Ingegneria gestionale a.a. 2024-2025

  • Il Laureato Magistrale in Ingegneria Gestionale, oltre alle conoscenze di base (negli ambiti della matematica, della fisica e dell'informatica) comuni a tutte le Lauree in Ingegneria, ha una formazione avanzata orientata alle discipline in grado di fornire le competenze necessarie per la gestione di sistemi complessi.

    In particolare, il Laureato Magistrale in Ingegneria Gestionale è in grado di perfezionare l'applicazione delle tecnologie dell'informazione e delle metodologie della ricerca operativa, dell'analisi economica e del management alla soluzione di problemi di grande complessità nell'organizzazione e della gestione operativa dei sistemi di produzione di beni e/o servizi.

    Si specificano più nel dettaglio gli obiettivi formativi per quanto riguarda il corso di studio.

    I Laureati Magistrali in Ingegneria Gestionale devono infatti: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi complessi dell'ingegneria o che richiedono un approccio interdisciplinare; - possedere una solida ed approfondita conoscenza degli aspetti metodologico-operativi dell'area dell'ingegneria gestionale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere problemi di grande complessità utilizzando metodi, tecniche e strumenti anche molto avanzati; - saper controllare completamente la dimensione economico-gestionale dell'impresa, potendo intervenire per la riorganizzazione dei processi aziendali; - saper pianificare e controllare i sistemi produttivi, allestendo strumenti di misurazione di costi e prestazioni dei processi aziendali e coordinando gli obiettivi generali dell'impresa con quelli delle sue diverse strutture organizzative; - saper agire sui mercati di approvvigionamento e di sbocco dell'impresa, controllando i processi e le scelte nel dominio del marketing industriale e della logistica; - saper progettare strumenti quantitativi di ottimizzazione per proporre scelte efficienti di progettazione, pianificazione e gestione dei singoli processi nelle organizzazioni; - essere capaci di progettare modelli di sistemi e processi complessi ed analizzare, attraverso questi, il funzionamento e l'evoluzione di sistemi e processi reali per intervenire sul loro controllo; - essere capaci di pianificare un progetto, controllare lo stato di avanzamento delle relative attività ed intervenire, coordinando il contributo di diverse tipologie di risorse, per assicurare l'ottimale svolgimento del progetto stesso; - essere capaci di formulare ed impostare un piano di attività di ricerca per il successivo sviluppo di prodotti o applicazioni innovative; ‐ essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; ‐ essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; ‐ essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; ‐ avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; ‐ essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

    Struttura del percorso di studio.

    Il percorso formativo è progettato in modo da prevedere per il Laureato Magistrale in Ingegneria Gestionale una formazione comune che ha l'obiettivo di formare competenze per la progettazione, pianificazione, direzione, ottimizzazione e controllo dei sistemi organizzati in genere, tra cui i sistemi organizzativi-aziendali, i sistemi produttivi di beni e di servizi, e i sistemi economico-finanziari.

    Completano la formazione lo sviluppo di competenze specifiche per la gestione di sistemi di particolare rilevanza nell'attuale contesto economico produttivo con particolare attenzione alle esigenze del territorio, quali: i sistemi di impresa, i sistemi di produzione, i sistemi logistici e di trasporto, i sistemi di governo digitale per le pubbliche amministrazioni, i sistemi di telecomunicazione, i sistemi informativi aziendali e i sistemi socioeconomici e dei mercati.

    A tal riguardo il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale è articolato in distinti curricula che consentono allo studente di selezionare un percorso formativo orientato maggiormente alla gestione di uno dei suddetti sistemi.

    In dettaglio, tutti i curricula presentano almeno 75 CFU complessivi nell'ambito delle attività caratterizzanti, per almeno 48 CFU, e nell'ambito di quelle affini dell'area matematica per 27 CFU (di cui 21 CFU in MAT/09); aggiungendo anche i 27 CFU per le altre attività comuni a tutti i curricula, di fatto i curricula presentano una cospicua matrice unitaria differenziandosi per al più 18 CFU nei vari ambiti e sotto-ambiti (gruppi) delle attività affini previste.

    In particolare la presenza su tutti i curricula di un cospicuo numero di CFU per il settore scientifico disciplinare MAT/09 - Ricerca operativa deriva dall'importanza che tale settore riveste nella formazione dell'ingegnere gestionale orientata alle discipline in grado di fornire le competenze necessarie per la gestione di sistemi complessi.

    In tal senso la Ricerca operativa studiando la teoria, i modelli e i metodi per il supporto alle decisioni e l'ottimizzazione fornisce all'ingegnere gestionale tali conoscenze e competenze attraverso ad esempio lo studio dei processi decisionali, nonché dei metodi avanzati per la pianificazione e la valutazione delle prestazioni nei sistemi organizzati, quali l'allocazione e la gestione di risorse finanziarie, fisiche e umane, la gestione progetti, la logistica interna e distributiva, la gestione dei sistemi di produzione di beni e/o servizi, dei sistemi informativi aziendali, dei sistemi di trasporto e distribuzione, ecc.

    Verifica della coerenza tra insegnamenti e risultati attesi dal CdS.

    Il CdS provvede periodicamente alla suddetta verifica tramite una Commissione composta dal GGAQ ed una rappresentanza degli studenti.

    A tale scopo la Commissione prende in considerazione: - il contributo dei singoli insegnamenti e delle attività formative per il raggiungimento dei diversi risultati di apprendimento attesi (matrice insegnamenti/risultati di apprendimento); - i pareri espressi dalle parti sociali relativamente al raggiungimento dei diversi risultati di apprendimento attesi.

    Il GGAQ sottopone al CdS eventuali criticità o necessità emerse dall'analisi al fine di valutare eventuali modifiche al percorso formativo.

  • Per accedere al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale è previsto il possesso di specifici requisiti curriculari e l'adeguatezza della personale preparazione verificata con modalità definite dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.

    I requisiti curriculari sono espressi in termini di CFU che lo studente deve aver acquisito in determinati settori scientifico-disciplinari, come di seguito indicato.

    60 CFU per SSD di attività di base della classe di laurea L-9 Ingegneria industriale, tra cui: - MAT/02 o MAT/03 o MAT/05 o MAT/06, almeno 18 CFU; - MAT/09, almeno 18 CFU; - ING-INF/05 o INF/01, almeno 6 CFU; - FIS/01 o FIS/03 o CHIM/03 o CHIM/07, almeno 18 CFU.

    45 CFU per SSD di attività caratterizzanti della classe di laurea L-9 Ingegneria industriale, tra cui: - ING-IND/35, almeno 18 CFU; - ING-IND/17, almeno 6 CFU; - ING-INF/04, almeno 6 CFU.

    E' inoltre requisito di accesso la conoscenza di una lingua dell'Unione Europea di livello almeno B2, oltre la lingua italiana.

  • Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale ha l'obiettivo di formare una figura professionale che integri le conoscenze proprie delle scienze di base con metodi, strumenti e competenze necessari per analizzare, progettare e governare sistemi complessi.

    L'Ingegnere Gestionale è in grado di assumere decisioni strategiche e risolvere problemi operativi in contesti competitivi in cui le variabili organizzative e gestionali risultano dinamicamente interconnesse con le variabili economiche, finanziarie, ambientali, istituzionali e sociali.

    L'obiettivo formativo del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale - a cui si accede con il diploma di laurea (di primo livello) dal medesimo titolo, o con altro diploma conseguito a seguito di studi universitari di durata almeno triennale (anche se svolti all'estero) ritenuto equivalente dal competente Dipartimento di Ingegneria dell'Impresa (sede del Corso di Studio) a meno di eventuali debiti formativi - è di integrare il profilo professionale, precedentemente acquisito con la laurea omonima di primo livello, con un approfondimento tematico e metodologico adeguato sia ad un inserimento nel mondo del lavoro ad un livello più elevato che alla possibilità di proseguire gli studi per intraprendere un'attività di tipo professionale avanzato e/o di ricerca scientifica.

    Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale (afferente alla Classe LM-31 – Ingegneria Gestionale) ha una durata di 2 anni per un totale di 120 crediti e prevede differenti curricula (indirizzi): Direzione d'Impresa; Sistemi di Produzione; Sistemi Logistici e di Trasporto; Data Analytics; Ingegneria Gestionale delle Telecomunicazioni; Gestione della Produzione Alimentare; Socioeconomic Engineering.

  • Per le procedure di immatricolazione e di iscrizione, le scadenze ed i relativi versamenti di tasse e contributi si fa riferimento alla 'Guida all'iscrizione' consultabile sul sito web dell'Ateneo: web.

    uniroma2.

    it.

    Tutte le informazioni sono consultabili anche sul sito web della Macroarea di Ingegneria: www.

    ing.

    uniroma2.

    it.

  • La prova finale della laurea in Ingegneria Gestionale consiste nello stesura di un elaborato relativo ad un tema assegnato da un docente del Corso di Studi a cui lo studente si rivolge per approfondire uno specifico argomento di interesse.

    La prova tipicamente prevede, oltre ad una parte di rielaborazione personale dello studio della letteratura, anche una parte sperimentale in cui, tramite l'utilizzo di opportuni strumenti quantitativi, il laureando dà prova di sapere applicare i concetti appresi durante il percorso di studi ed ulteriormente approfonditi ed elaborati per la prova finale.

    Una volta completato il lavoro, approvato dal docente relatore dell'elaborato, lo studente lo espone ad una commissione di sette membri, scelti tra i titolari di insegnamenti del Corso di Studio, attraverso l'ausilio di diapositive e/o altro materiale utile.

Ingegneria gestionale a.a. 2024-2025

Anno 1

  • SUSTAINABILITY MANAGEMENT AND INNOVATION Didattica Web

    Docente:

    Armando Calabrese

    Programma

    http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/176702-Sustainability-Management

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • OPERATIONS MANAGEMENT 1+2 Didattica Web

    Docente:

    Vittorio Cesarotti

    Programma

    RIVOLGERSI AL DOCENTE

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • SUSTAINABILITY MANAGEMENT Didattica Web

    Docente:

    Armando Calabrese

    Programma

    http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/176702-Sustainability-Management

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ECONOMIA DIGITALE Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • OPERATIONS MANAGEMENT 1 Didattica Web

    Docente:

    Vittorio Cesarotti

    Programma

    http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/159382-Operations-Management-1

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • OTTIMIZZAZIONE NEI SISTEMI DI CONTROLLO 1 Didattica Web

    Docente:

    Mario Sassano

    Programma

    Programma di Ottimizzazione Nei Sistemi Di Controllo 1: Richiami su Sistemi Lineari; Stabilità e Funzioni di Lyapunov; Controllabilità; Osservabilità; Principio di Ottimalità e Equazione di Hamilton-Jacobi-Bellman; Regolatore Lineare-Quadratico e Equazione Differenziale di Riccati; Calcolo della Soluzione dell'Equazione di Riccati tramite matrice Hamiltoniana; Iterazioni di Kleinman; Regolatore ad Orizzonte Infinito e Equazione Algebrica di Riccati; Tracking e Reiezione dei Disturbi; Introduzione a Giochi Differenziali; Giochi Differenziali Non-cooperativi; Giochi Differenziali a Somma Zero; Introduzione al Problema dell'Attenuazione dei Disturbi; Guadagno L2 e Norma H-infinito; Controllo H-infinito.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE Didattica Web

    Docente:

    Giuseppina Passiante

    Programma

    I PARTE: I fondamentali dell’Innovazione CONTENUTI: I.1. La definizione di innovazione secondo Schumpeter I cicli delle grandi innovazioni I.2. Le diverse unità di analisi dell’innovazione: - Il prodotto: la matrice prodotto, l’innovazione radicale di prodotto, l’innovazione incrementale di prodotto. - Il processo: una tassonomia dei processi fondamentali dell’impresa, legati alla tena del valore. L’innovazione di processo radicale ed incrementale; - Il modello di business: le quattro componenti fondamentali del modello di business (interfaccia con i clienti, nucleo strategico, risorse strategiche, rete di valore; - Gli elementi di raccordo tra le componenti fondamentali (configurazione, benefici per consumatori, confini aziendali), i fattori che determinano il potenziale di progettabilità di un modello di business (efficienza, unicità, coesione interna, alimentatori di profitto); l’innovazione del modello di business. I.3. Le varietà dei modelli del processo di innovazione: - i modelli lineari demand pull e technology push; - il modello coupling basato sulle interazioni tra diversi soggetti; - il modello parallelo e l’integrazione di sistemi e reti sistemi. I.4. Gli attori dell'innovazione: Categorie di aziende e relative traiettorie tecnologiche: Aziende dominate dai fornitori, aziende scale intensive, information intensive, basate sulla conoscenza, fornitori specializzati. I.5 Gli attori dell'innovazione: I sistemi Innovativi II PARTE: Conoscenza – Apprendimento – Innovazione 2.1. Knowledge e Management: la conoscenza nelle teorie economiche, la conoscenza nelle teorie del management e dell’organizzazioni, la società della conoscenza di Drucker, l’apprendimento organizzativo, le competenze secondo Hamel e Prahalad, le capacità dinamiche dell’impresa secondo Teece, Teoria della creazione di conoscenza organizzativa. 2.2. Il Modello Nonaka – Takeuchi: conoscenza ed informazione, le dimensioni epistemologiche ed ontologiche della creazione di conoscenza, l’interazione tra conoscenza tacita e conoscenza esplicita, la spirale della conoscenza, i fattori abilitanti la creazione di conoscenza organizzativa, le cinque fasi del processo di creazione della conoscenza organizzativa. 2.3. Strategie di Gestione della conoscenza e del capitale intellettuale: le leve strategiche per l’utilizzazione e la creazione di conoscenza, l’infrastruttura abilitante la creazione di conoscenza, un possibile “framework strategico” per l’investimento in capitale intellettuale.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MATERIALI PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE Didattica Web

    Docente:

    Francesca Nanni

    Programma

    Programma di Materiali Per La Produzione Industriale: Il corso è articolato sullo studio di particolari classi di materiali che hanno visto negli ultimi anni crescere il loro impiego in applicazioni industriali. Si partirà con lo studio dei materiali compositi matrice polimerica e se ne analizzerà il loro impiego in applicazioni quali automotive, aeronautiche ed aerospaziali, ingegneria civile. Si proseguirà con lo studio dei materiali elastomerici e loro applicazioni industriali con particolare attenzione al caso delle produzione di pneumatici. Si tratteranno poi i materiali polimerici, ibrdidi e compositi innovativi per additive manufacturing (3d printing) con particolare attenzione alle applicazioni nell'ambito spazio, Si terminerà con cenni ai sistemi e delle metodologie industriali di rivestimento via termspruzzatura e deposizione da fase vapore. In dettaglio il programma sarà il seguente 1. Materiali compositi: materiali compositi a matrice polimerica (PMC), principali tipi di rinforzi e di matrici, compositi a fibre lunga, fibra corta , particellari, micromeccanica dei compositi unidirezionali e particellari, cenni alla teoria della lamina e del laminato, cenni ai nanocompositi 2. Materiali Elastomerici Diversi tipi di materiali elastomeri e fillers, mescole elastomeriche, vulcanizzazione, correlazione tra le proprietà degli elastomeri e le proprietà tribologiche delle gomme, processi di produzione industriali delle gomme, metodi di caratterizzazione, applicazioni nel settore automobilistico 3. Nuovi materiali per l'additive manufacturing (3d printing): dalla progettazione alla selezione dei materiali, processi di stampa 3d a polveri e a filo. Stampa di Materiali Polimerici (termoplastici, tecnopolimeri, termoindurenti), Ceramici, Compositi ed Elastomeri. Applicazioni in campo aerospaziale. 4. Ingegneria delle superfici: processi di termo spruzzatura (plasma spray, flame spray, arc spray, ecc.) processi di deposizione da fase vapore (PVD e CVD) Cenni di Tribologia Esempi di applicazioni Industriali dei coatings: barriere termiche, rivestimenti trasparenti conduttori, rivestimenti antiusura e modificatori di attrito. 5. Esperienza di laboratorio: 1.realizzazione di un materiale composito via vacuum bagging, 2.studio del ciclo di vulcanizzazione di mescole elastomeriche 3. stampa 3d di un componente in materiale polimerico

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • OTTIMIZZAZIONE NEI SISTEMI DI CONTROLLO 2 Didattica Web

    Docente:

    Sergio Galeani

    Programma

    Programma di Ottimizzazione Nei Sistemi Di Controllo 2: Programma: il corso è strutturato in due parti. Nella prima parte sono forniti i metodi generali per il controllo ottimo (sia in condizioni statiche che dinamiche), in particolare Ottimizzazione dinamica in presenza di vincoli: controllo ottimo in retroazione (teoria di Hamilton-Jacobi, programmazione dinamica), controllo ottimo in avanti (cenni di calcolo delle variazioni, principio del minimo di Pontryagin). Metodi numerici: soluzione (approssimata) dell'equazione di Hamilton-Jacobi e di sistemi di equazioni differenziali ordinarie con condizioni al contorno su più punti. Nella seconda parte, sulla base degli interessi degli allievi, degli indirizzi di appartenenza e del tempo a disposizione i metodi generali forniti verranno applicati alla soluzione di specifiche classi di problemi di controllo. Possibili argomenti includono: controllo LQG; controllo predittivo; condizioni di esistenza del controllo ottimo; risultati basati su nonsmooth analysis teoria dei giochi differenziali.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE Didattica Web

    Docente:

    Roberto Basili

    Programma

    Intelligenza Artificiale: fondamenti e storia dell’IA. Fondamenti filosofici dell’IA. IA e etica. Agenti Intelligenti: definizione. Agenti Razionali e Ambiente Operativo. Metodi di Soluzione dei Problemi: Ricerca, Ottimizzazione, Giochi, Soddisfazione di Vincoli. Risoluzione di Problemi attraverso la Ricerca automatica. Strategie di Ricerca non informate ed euristiche. Alpha–Beta Pruning. Problemi a Soddisfazione di Vincoli. Propagazione dei Vincoli: Inferenza nei CSPs. Conoscenza: Rappresentazione e Uso. Dimostrazione dei teoremi in logica proposizionale. Ingegneria della conoscenza in Logica del Primo Ordine. Inferenza in Logica del Primo Ordine. Modelli di Rappresentazione della Conoscenza alternativi: reti semantiche e frame. Ragionamento e Pianificazione. Agenti Logici. Agenti basati su conoscenza. Pianificazione Classica. Algoritmi di Pianificazione come ricerca negli spazi di stato. Rappresentazione della conoscenza. Ingegneria delle Rappresentazioni Ontologiche. Ragionamento ontologico. Incertezza, Conoscenza e Ragionamento. Ragionamento Probabilistico. Machine Learning. Apprendimento da esempi. Reti neurali artificiali. Apprendimento e Rappresentazione della Conoscenza. Programmazione Logica Induttiva (Inductive Logic Programming). Apprendimento di Modelli Probabilistici. Comunicazione, percezione e azione negli agenti intelligenti. Trattamento Automatico delle Lingue (Natural Language Processing), Percezione, Robotica.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ELEMENTI DI DATA MANAGEMENT Didattica Web

    Docente:

    Roberto Basili

    Programma

    Introduzione. Introduzione ai sistemi di basi di dati. Gestione dei dati. Una prospettiva storica. File system e DBSM. Vantaggi di un DBMS. Interrogazioni in un DBMS. Gestione delle transazioni. Struttura di un DBMS. Il modello relazionale. Introduzione al modello relazionale. Chiavi e Vincoli di integrità sulle relazioni. Applicazione dei vincoli di integrità. Interrogazione di basi di dati relazionali. Introduzione alle viste. Algebra relazionale. Introduzione. Algebra relazionale. Selezione e proiezione. Operazioni sugli insiemi. Join. Esempi di interrogazioni algebriche SQL. Introduzione ad SQL. Interrogazioni SQL di base. Operatori di UNION, INTERSECT e EXCEPT. Interrogazioni annidate. Interrogazioni annidate correlate. Operatori di confronto tra insiemi. Operatori di aggregazione: clausole GROUP BY e HAVING. Valori null. Join esterni. Vincoli di integrità complessi in SQL. Asserzioni su più tabelle. Trigger e basi di dati attive. Vincoli e trigger Il modello Entità-Relazione. Progettazione di basi di dati e diagrammi ER. Entità, attributi e insiemi di entità. Relazioni e insiemi di relazioni. Estensioni del modello ER. Vincoli di chiave. Vincoli di partecipazione. Entità deboli. Gerarchie di classi. Aggregazione. Progettazione concettuale con il modello ER. Progettazione concettuale per grandi organizzazioni La progettazione logica: dallo schema ER al relazionale. Da insiemi di entità e relazioni a tabelle. Traduzione di insiemi di relazioni con vincoli di chiave. Traduzione di insiemi di relazioni con vincoli di partecipazione. La traduzione di insiemi di entità deboli. Traduzione delle gerarchie di classi. Traduzione di diagrammi ER con aggregazione. Basi di Dati e Applicazioni. L’accesso alle basi di dati da parte delle applicazioni. SQL incapsulato. Cursori. SQL dinamico. Introduzione a JDBC. Classi e interfacce JDBC. Esecuzione dei comandi SQL. SQLJ. Stored procedure. Applicazioni Web: Introduzione alle reti di calcolatori e Web. Documenti HTML. Documenti XML. Introduzione all’XML. L’architettura delle applicazioni three-tier. Il livello di presentazione. Il livello intermedio. File e indici. Memorizzazione esterna dei dati. Organizzazioni dei file e indicizzazione. Strutture di dati per gli indici. Indici hash. Indici ad albero. Confronto tra organizzazioni di file. Indici e miglioramento delle prestazioni. Definizione degli indici in SQL:1999. Esecuzione delle interrogazioni. Il catalogo di sistema. Introduzione alla valutazione degli operatori. Percorsi di accesso. Algoritmi per operazioni relazionali. Introduzione all’ottimizzazione delle interrogazioni. Piani di valutazione delle interrogazioni Tendenze evolutive delle Basi di Dati. Limiti delle basi di dati: introduzione ai sistemi basati su conoscenza. Metadati e DB multimediali. Cenni ai paradigmi NoSQL. Introduzione ai concetti di base di Data Mining. Nella seconda parte del corso, agli studenti viene richiesto il completamento di un progetto applicativo che utilizza un database. E’ prevista dunque la implementazione di una semplice interfaccia funzionale (per esempio attraverso un Web browser) ad una base di dati relazionale, la cui progettazione logica ed il cui popolamento (a partire da sorgenti informative pubbliche distribuite ed indipendenti) costituiscono il fulcro del progetto. Tipici esempi di dati pubblici disponibili e spesso eterogenei logicamente sono gli Open Data di istituzioni pubbliche o gli stream dei social network. La riconciliazione di fonti così diverse è assunta come sfida applicativa di grande valore per la progettazione. Durante il corso sono previste attività di didattica integrativa (DI) oltre alla didattica erogata (DE) secondo le linee guida ANVUR, principalmente dedicate agli incontri ed ai test validativi legati al progetto. Agli studenti è richiesto in particolare di partecipare attivamente a tali incontri sulla base della formazione dei team di progetto prevista. SI prevede che alla didattica integrativa siano dedicate almeno 6 ore, ovvero minimo 1 ora per ogni CFU del corso, per ogni studente e team.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ELEMENTI DI DIRITTO DIGITALE Didattica Web

    Docente:

    Arnaldo Morace Pinelli

    Programma

    Programma di Elementi Di Diritto Digitale: Programma d’esame - Il diritto digitale e le connesse problematiche - Le fonti (sovranazionali e nazionali) del diritto digitale (in particolare: le direttive comunitarie; il d.lgs.n. 70/2003 sul commercio elettronico; il Codice dell’Amministrazione digitale; il Codice della privacy; il Codice del consumo; la legge sul diritto d’autore) - Internet e i diritti della persona (in particolare: la protezione dei dati personali, il diritto all’identità e alla riservatezza, la tutela dell’anonimato) - Il documento informatico, le firme elettroniche e la firma digitale - Le prove informatiche - Il commercio elettronico e il contratto telematico. I contratti di impresa. I contratti Business to Consumer: la tutela del consumatore nel commercio elettronico (in particolare: la conclusione del contratto , i vizi del contratto telematico, le condizioni generali di contratto e le clausole vessatorie; gli obblighi informativi e il diritto di recesso). - Le comunicazioni commerciali per via telematica - La responsabilità civile da reato informatico - La responsabilità del provider - La responsabilità per il trattamento dei dati personali

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • GESTIONE DEI SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONE Didattica Web

    Docente:

    Fabrizio Davide

    Programma

    Il corso consiste di due sezioni di pari entità e durata. Nella prima sezione la gestione di sistemi e servizi viene trattata secondo paradigmi sia tecnici sia di gestione aziendale. Il contesto di riferimento è quello di un'organizzazione che eroga servizi ICT quali telecomunicazioni fisse e mobili, data centering, ed in particolare cloud computing, servizi di distribuzione di contenuti. Il programma di dettaglio della prima parte è riassunto nei seguenti punti. Introduzione e concetti generali sui sistemi di gestione. Richiami sulla teoria delle reti di telecomunicazioni Principali componenti del sistema di gestione di una rete di telecomunicazioni. Le dimensioni e le funzioni del management: modelli di riferimento TMN e FCAPS. Informazione del Management e pattern di comunicazione per il management. Protocolli di management: SNMP e NetConf. Organizzazione di un sistema di management e problema della ripartizione delle attività. Integrazione all’interno del sistema di management. Gestione a livello di servizio. Approfondimento sul sotto-sistema di gestione dei guasti Nella seconda sezione si studiano il cloud computing, servizi di distribuzione di contenuti, e- commerce, social networking. Un'attenzione particolare viene dedicata al contesto dei cosiddetti player over-the-top: Google, Amazon, Apple etc. Si studiano le problematiche ed i vari modelli gestionali, come proposti da enti internazionali (es. eTom dell'ITU) e si affronta l'innovazione di servizio con casi reali elaborati dagli studenti e la collaborazione di grandi operatori. Sempre nella seconda parte sono ripresi e trattati in dettaglio alcuni standard di gestione delle reti TLC tra cui: OSI-SM (Open Systems Interconnection-System Management), TMN (Telecommunications Management Network).

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • INGEGNERIA DEL SOFTWARE Didattica Web

    Docente:

    Benedetto Intrigila

    Programma

    RIVOLGERSI AL DOCENTE http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/176775-Ingegneria-Del-Software

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SISTEMI INFORMATIVI WEB Didattica Web

    Docente:

    Michele Angelaccio

    Programma

    Introduzione ai Sitsemi Informativi e al Web Metodologie di sviluppo per Applicazioni Web Architetture Web e Frameworks Progettazione UML di Applicazioni e Servizi Web Il modello UWE Il Framework Struts Il framework Rails e Tecniche di Sviluppo Rapido Applicazioni Rich-Client

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • OTTIMIZZAZIONE NON LINEARE Didattica Web

    Docente:

    Massimiliano Caramia

    Programma

    http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/172766-Ottimizzazione-Non-Lineare

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • TEORIA DEI GIOCHI E DELLE DECISIONI Didattica Web

    Numero crediti

    9

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ENERGETICA AMBIENTALE E CONFINAMENTO DELLA CO2 Didattica Web

    Docente:

    Gianluigi Bovesecchi

    Programma

    1. Ambiente ed economia circolare, economia circolare e termodinamica, termodinamica e ambiente: legami strutturali e criticità. 2. Correlazioni tra indicatori macroeconomici. Produttività dell'energia. Elementi che influenzano il consumo di fonti di energia utilizzabile e incidenza futura prevedibile. Analisi del contesto internazionale, conseguenze sullo sviluppo umano e sull'ambiente. Interpretazioni e prospettive. 3. La grandezza exergia. Il teorema di variazione dell'exergia. Irreversibilità e distruzione di exergia. Efficienza exergetica e fattori di qualità dell'energia. 4. Materie prime, exergia e irreversibilità: una prospettiva ambientale. I principali problemi ecologici dalla scala globale alla scala locale. Strategie "green" per il territorio nei subsistemi tecnologici e produttivi di riferimento, dal primario al quaternario. 5. I vettori energetici. Inquadramento storico delle prospettive del vettore idrogeno. 6. Ingegneria dei processi e delle interazioni tra energia e ambiente: esempi applicativi in ambiti civili e industriali. Criteri di ottimizzazione energetica, ambientale ed economica. 7. L'energia nucleare: concetti di base di fisica atomica e nucleare e di dosimetria e radioprotezione, principi dei processi nucleari di fissione e fusione e ciclo del combustibile. Componenti, caratteristiche principali e aspetti costruttivi di impianti nucleari a fissione e a fusione. Aspetti tecnici ed economici della gestione dei rifiuti nucleari e del decommissioning. 8. Introduzione e inquadramento delle tematiche energetiche. Dal Protocollo di Kyoto alle urgenze post-Kyoto fino al COP 21: Report 2008 IEA, Direttiva Europea CCS 31/2009, Piattaforma Europea ZEFFPP. Global CCS Institute e Set Plan Energy . 9. Strategie di comunicazione e Public Acceptance: la CO2 gas naturale, ubiquo, non velenoso, ma climalterante. Il concetto di Massimo Rischio gestibile dalla tecnologia CCS . 10. Tipi di stoccaggio geologico nel sottosuolo. Studi di fattibilità di stoccaggio geologico di CO2. 11. Geotermia ad alta, media, bassa entalpia. Sonde geotermiche, pompe di calore e correlati aspetti energetici e impiantistici. 12. Il trasporto di CO2. Aggiornamento su leggi e regolamenti per il trasporto e lo stoccaggio geologico di CO2. 13. La cattura della CO2. Aggiornamento sul calcolo del rapporto Costi/Benefici sui sistemi CCS integrati. 14. Prospettive del riuso della CO2. Geopolitica e geoetica CCUS e delle tecnologie geotermiche.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • FABBRICHE INTELLIGENTI Didattica Web

    Docente:

    Vito Introna

    Programma

    Industry 4.0 e Smart Factory - Definizione, storia e scenario di riferimento; gli elementi costitutivi, i drivers, le tecnologie abilitanti e le sfide dell’Industria 4.0. Tecnologie abilitanti per la Smart Factory: Industrial IoT, Big Data, Data Analytics, Machine Learning e Deep Learning, Virtual Reality, Augmented Reality, Mixed Reality, Simulazione, Cloud, Edge Computing, 5G, Cybersecurity, Robotics, Human collaborative Systems, Automation e System Integration Campi di applicazione all’interno delle Smart Factory: la gestione e l’uso efficiente dell’energia, la gestione della manutenzione, della logistica, della supply chain, della produzione e del controllo della qualità di prodotto (Smart Energy Management, Smart Maintenance, Prognostics & Health Management, Digital Supply Chain, Smart Logistics, Smart Production Planning, Digital Shop Floor Management) Cyber-Physical System (CPS) e Digital Twin: concetto, architetture e applicazioni; step di implementazione ed esempi L'evoluzione del LCA e dei servizi sul prodotto Evoluzione del ruolo dell'operatore (principi, tecnologie chiave, esempi) Lean 4.0 Industry 5.0 e trend di sviluppo Applicazioni e Casi studio reali

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • OPERATIONS MANAGEMENT 2 Didattica Web

    Docente:

    Vito Introna

    Programma

    Lean production: principi, concetti e strumenti di base, strumenti avanzati. Metodi avanzati per la manutenzione. Gestione delle scorte e degli approvvigionamenti. Sistemi informativi integrati di gestione. Service Operations Management e Lean nei servizi.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • PROCESSI E SISTEMI DI LAVORAZIONE Didattica Web

    Docente:

    Nadia Ucciardello

    Programma

    Introduzione ai processi di fabbricazione - Classificazione dei processi produttivi - Richiami sulle proprietà dei materiali Le tecniche di fonderia - Generalità sulla fusione dei metalli: ritiro e materozze, sistema di colata - Colata in forma transitoria - Colata in forma permanente Le lavorazioni per deformazione plastica - Considerazioni elementari di teoria della plasticità. - Le lavorazioni massive: forgiatura, laminazione, trafilatura, estrusione - Le lavorazioni delle lamiere: tranciatura, piegatura, imbutitura e stampaggio Lavorazioni per asportazione di truciolo - Teoria del taglio dei metalli - Materiali per utensili da taglio - Meccanismi di usura degli utensili, Modello di Taylor - Lavorazioni di tornitura - Lavorazioni di foratura - Lavorazioni di fresatura - Rettificatura - Tempi e costi di produzione - I cicli di fabbricazione

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • CORROSIONE E PROTEZIONE DEI MATERIALI METALLICI Didattica Web

    Docente:

    Giampiero Montesperelli

    Programma

    Programma di Corrosione E Protezione Dei Materiali Metallici: Elementi di termodinamica e cinetica elettrochimica applicati ai fenomeni di corrosione: equazioni di Nernst, Butler-Volmer e di Tafel. Diagrammi E/pH Curve di polarizzazione. Fattori di corrosione. Evoluzione dei fenomeni di corrosione nel tempo. Le forme di corrosione: aerazione differenziale, pitting, interstiziale, accoppiamento galvanico, corrosione sotto sforzo, corrosione fatica, corrosione erosione, danneggiamento da idrogeno. Monitoraggio della corrosione negli impianti industriali. Metodi di protezione e prevenzione: inibitori di corrosione, rivestimenti, protezione catodica, protezione anodica.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SIMULAZIONE DEI SISTEMI MECCANICI Didattica Web

    Docente:

    Ettore Pennestri'

    Programma

    Programma di Simulazione Dei Sistemi Meccanici: Cinematica dei moti 3D. Proprietà dei moti sferici e dei moti elicoidali. Applicazioni: interfacciamento di sensori inerziali MEMS con schede Arduino. Angoli di Eulero. Parametri di Eulero. Formula di Rodrigues. Formula di Cayley. Parametri di Cayley-Rodrigues. Teorema di Mozzi. Velocità angolare. Determinazione sperimentale parametri di moto di un corpo: metodo di Gupta-Chutakanonta. Cinematica multibody: metodo delle equazioni di vincolo. Caso 2 D e 3D. Dinamica analitica. Geometria delle masse: tensore di inerzia. Equazioni di Newton-Euler. Equazioni di Lagrange. L'approccio multibody alla dinamica. Generazione automatica delle equazioni di moto. Moltiplicatori di Lagrange e reazioni vincolari. Cenni di algebra lineare: decomposizione QR ed SVD. Integrazione numerica di sistemi di equazioni algebrico-differenziali. Metodo di stabilizzazione di Baumgarte.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MODELLI PER LA GESTIONE DI SISTEMI COMPLESSI Didattica Web

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • METODI MATEMATICI PER L'INGEGNERIA Didattica Web

    Docente:

    Emanuele Callegari

    Programma

    http://didattica.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/176084-Metodi-Matematici-Per-Lingegneria

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ECONOMIA DELL'ICT Didattica Web

    Docente:

    Francesco Vatalaro

    Programma

    rogramma di Economia Dell'ict: 1. INTRODUZIONE ALL’ECONOMIA DELL’ICT Tipologie di ICT - L’Economia dell’ICT - La produzione e la fruizione dei contenuti – II mercati di riferimento nel settore dei media e dell’ICT - Dati e informazioni – L’intuizione di Kobayashi – La legge di Moore –Importanza delle ICT per lo sviluppo dell’economia e della società ICT e progresso umano - L’economia basata su Internet e reti a banda larga - e-Government e servizi della pubblica amministrazione - ICT e dati macroeconomici - Sviluppo delle reti a banda larga e crescita economica - Cenno su ICT in Italia. 2. RETI E GRAFI Introduzione alle reti - Le reti sociali - Grafi - Definizioni basilari - Parametri caratteristici di un grafo - Metodi di ricerca nei grafi - Componenti connesse, componente gigante - Dinamica delle reti - Effetti strutturali e dinamica delle reti - Chiusura triadica - La forza dei legami deboli - Il fenomeno del piccolo mondo - Effetti della popolarità. 3. ECONOMIA DELLE RETI Lo sviluppo delle Reti e dei Sistemi Informativi - Reti e Topologie di rete, Ridondanza e “Survivability”, Percorsi e modalità di connessione, Distanza e ricerca in ampiezza, Il valore delle reti, L’effetto rete, Esternalità di rete, Economia con effetti di rete e senza effetti di rete, Effetti della crescita delle reti di comunicazione, Cenno sulle leggi del valore delle reti, La Long Tail, Il valore dell’interconnessione. 4. INTERNET E ECONOMIA Il traffico Internet, Il world wide web, Il Web 2.0, Le tecnologie Web abilitanti (Aggregatori, feed reader, media aggregator), podcast-vodcast, Mashup, Marketing ICT, il processo di innovazione e il ciclo di vita dei prodotti ICT, Cenno sulla pubblicità su Internet. 5. RETI, INFORMAZIONE, MERCATI E FOLLA Informazioni in cascata, mercati e informazioni, credenze aggregate e la "saggezza della folla", mercati di previsione, informazioni asimmetriche, incertezza online e sistemi di reputazione, Crowdfunding, Mercati a due versanti. 6. ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E ECONOMIA CIRCOLARE Aspetti innovativi dell’economia della condivisione, Tecnologie impiegate, Servizi offerti, Condizioni economiche e incentivi, Dalla proprietà al servizio, Smart Learning. 7. PAGAMENTI ELETTRONICI E IN MOBILITÀ Sistemi di pagamento in mobilità, Tassonomia del m-payment, Pagamenti online e offline, Architettura del sistema, Circuito di pagamento, Procedure di pagamento, Aspetti di sicurezza. 8. CENNI SU RETI DI TELECOMUNICAZIONI Le reti di TLC, infrastrutture di rete fissa, La rete di trasporto, La rete di backhaul, La rete di Accesso, ADSL, Next Generation Network, Reti Wireless e Reti mobili, Reti Wireless in Ambito Locale, Le reti TLC in Italia 9. ELEMENTI DI REGOLAMENTAZIONE NEL SETTORE DELLE RETI Economie di scala dal lato della domanda - Le Diverse Forme di Mercato (perfettamente concorrenziale, monopolistico, a concorrenza monopolistica oligopolistico) La concentrazione dei mercati, Competition policy e regolamentazione, Esternalità nella regolamentazione, Regolamentazione ex ante e ex post, Elementi della competion policy, mercati regolamentati, Sostituibilità dal lato della domanda e dell’offerta, Concorrenza potenziale, Potere di mercato, Aziende con posizione dominante e significativo potere di mercato, Barriere all’ingresso e all’uscita, concetto di Essential Facility, Open Access, Servizio Universale, La filiera odierna delle Tlc, Open Network Provision, Scala degli investmenti, Interconnessione, Servizi Bitstream e Wholesale Line Rental, Accesso Disaggregato alla Rete Locale.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MODELLI STATISTICI PER L'ECONOMIA Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SOCIAL MEDIA ORGANIZATIONAL COMMUNICATION Didattica Web

    Docente:

    Alessio Ceccherelli

    Programma

    Il modulo prevede tre momenti distinti: a) in una prima fase saranno forniti agli studenti le basi teoriche sia degli studi sulle organizzazioni sia della comunicazione organizzativa nonchè delle piattaforme wiki di condivisione e di scrittura collaborativa online b) in una seconda fase gli studenti saranno invitati ad individuare un contesto organizzativo reale (pubblico, imprenditoriale o del nonprofit) sul quale applicare gli strumenti di analisi dell'organizzazione e della comunicazione c) nella terza fase gli studenti saranno invitati a costruire un piano strategico di comunicazione organizzativa per le realtà organizzative analizzate

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • GENDER & INCLUSION Didattica Web

    Docente:

    Barbara Martini

    Programma

    1. I divari di genere: reali o percepiti? 1.1 I divari di genere nel mondo del lavoro; 1.2 Il ruolo cultura e delle tradizioni; 1.3 La scelta degli studi e gli sbocchi professionali; 1.4 Il ruolo delle aspettative sociali; 1.5 I bias inconsci 2. Cosa causa i divari di genere? Origine e persistenza dei divari di genere 3. Le conseguenze dei divari di genere: chi perde e chi guadagna 3.1 Gli impatti del gender gap sulle istituzioni; sulla società e sulle organizzazioni; 4. Non è solo un problema economico 4.1 Creare valore attraverso l’inclusione sociale 5. Obiettivo #5 dei millenium goals: Gender Equality; Gli indicatori per misurare la disuguaglianza di genere e le politiche a livello sovranazionale: dalla Beijing Declaration and Platform for Action al Gender Action Plan III dell’EU.

    Numero crediti

    3

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • POLITICA ECONOMICA E FINANZIARIA APPLICATA Didattica Web

    Docente:

    Massimo Giannini

    Programma

    Programma di Politica Economica E Finanziaria Applicata: Instruments and targets for political economy the growth theory the personal distribution theory Endogeneity of growth process Games theory applied to political economy

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SISTEMI INTEGRATI DI PRODUZIONE Didattica Web

    Docente:

    Federica Trovalusci

    Programma

    Sistemi integrati di produzione nell'industria manifatturiera moderna per la realizzazione di prodotti. Produzione manifatturiera e sistemi di produzione, tipologie di produzione (unitaria, a lotti, cellulare e di massa), automazione dei sistemi di produzione (automazione fissa, programmabile e flessibile), tipi di produzione, integrazione nella produzione, CIM, progettazione integrata prodotto-processo-sistema di produzione. Macchine a controllo numerico, evoluzione del controllo numerico, componenti di base di una macchina utensile CNC, centri di lavoro, sistemi di controllo qualità ottimizzati. Ottimizzazione delle lavorazioni per asportazione di truciolo, richiami sui processi per asportazione di truciolo, scelta dei parametri di taglio, velocità di asportazione volumetrica del sovrametallo, lavorazioni monopasso, lavorazioni multipasso, lavorazioni multistadio. Programmazione delle macchine utensili a controllo numerico punto a punto, controllo numerico parassiale, controllo numerico continuo, denominazione degli assi, metodi di programmazione MUCN, programmazione manuale delle MUCN, programmazione automatica delle macchine utensili. CAD-CAM, Generalità. Codici di programmazione. Impiego di Top Solid. Applicazioni.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MATERIALI PER L'INDUSTRIA ALIMENTARE Didattica Web

    Docente:

    Francesca Nanni

    Programma

    Il corso sarà articolato sullo studio di materiali, coatings e sistemi multistrato avanzati, sostenibili e multifunzionali. I contenuti del corso saranno sviluppati ed applicati in modalità flipped education alla risoluzione di un case-study individuato annualmente insieme all’azienda che partecipa al piano formativo e agli altri docenti del corso. 1. Fondamenti di scienza e tecnologia dei materiali: Il corso inizierà con un richiamo alle nozioni di base di scienza e tecnologia dei materiali, con particolare attenzione ai materiali polimerici, ceramici, cartacei, compositi e nanocompositi. Prorpeità dei materiali e principali metodologie di caratterizzazione degli stessi. 2. Packaging primario, secondario e terziario nell’industria agrifood Fondamenti del packaging nell’industria froalimentare. Principali proprietà: meccaniche, di barrier ai gas e all’umidità, sterilizzazione, lavorazioni in atmosfera controllata, ecc.. Poliolefine, PET, carta, metalli e sistemi multistrato. Cenni alla alla legislazione sul food packaging. 3. Materiali sostenibili nell’industria agroalimentare Riciclabilità e compostabilità. Materiali da fonti naturali. Materiali da materia prima seconda derivanti da scarti delle colture, e dell’industria agroalimentare. 4. Proprietà superficiali e Coatings: Rivestimenti per barriera ai gas/umidità e con speciali funzionalità (antimicrobico, barriera ad UV, ecc.). Bagnabilità. Rivestimenti edibili 5. Laboratorio: Preparazione e caratterizzazione di materili per l’industria del food.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • MODELING AND ANALYSIS OF MANUFACTURING SYSTEMS Didattica Web

    Docente:

    Massimiliano Caramia

    Programma

    Prima parte: Programmazione multiobiettivo. Programmazione multilivello. Il linguaggio AMPL. La simulazione ad eventi discreti. Il software ARENA Simulation.

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • TEORIA E TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE Didattica Web

    Docente:

    Umberto Crisalli

    Programma

    Introduzione all’ingegneria del traffico. Richiami di modelli di simulazione del traffico stradale (offerta, domanda, scelta del percorso, assegnazione di equilibrio con condizioni di esistenza ed unicità ed algoritmi per il calcolo dei flussi su rete). Teoria del deflusso ininterrotto: variabili del deflusso, modelli statistici delle variabili di deflusso, condizioni di deflusso forzato, relazioni velocità-densità-portata, capacità e livelli di servizio. Teoria del deflusso alle intersezioni: intersezioni semaforizzate e rotatorie. Tecnologie per il controllo e l’informazione all’utenza (Intelligent Transport Systems): introduzione, monitoraggio ed informazione all’utenza, controllo, traffic enforcement, cooperative ITS. Progetto di Traffico: simulazione degli effetti di interventi sul sistema di trasporto stradale di una città di medie dimensioni.

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA

Anno 2

  • DIREZIONE D'IMPRESA Didattica Web

    Docente:

    Roberta Costa

    Programma

    Comportamento umano nelle organizzazioni Modelli di corporate governance Il clima organizzativo La comunicazione interpersonale La negoziazione organizzativa Decisioni a razionalità limitata Creatività, innovazione e sviluppo Gestione del cambiamento e leadership Motivazione e incentivi

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • GESTIONE DELLA MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE Didattica Web

    Docente:

    Vittorio Nicolosi

    Programma

    PARTE I – GESTIONE DEL INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO 1. Fondamenti della gestione patrimoniale delle infrastrutture di trasporto 2 Introduzione ai principi dei sistemi di gestione patrimoniale delle infrastrutture di trasporto: obiettivi, struttura e problematiche 3 Applicazioni dei principi dell’Asset management alle infrastrutture di trasporto con particolare attenzione alle pavimentazioni stradali e aeroportuali 4 Sistema di gestione multiasset e monoasset 5 Stato attuale della pratica. PARTE II – SISTEMI DI GESTIONE MONO-ASSET: IL PMS 6 Introduzione ai sistemi di gestione delle sovrastrutture stradali: sistemi di gestione a livello di rete e di progetto 7 I dati necessari 7.1 Banche dati relazionali e sistemi di referenziazione dei dati 7.2 Tipo di dati (dati di inventario, storici e di stato) e priorità 7.3 Definizione e identificazione delle sezioni: sezioni di analisi e sezioni omogenee 7.4 Raccolta dei dati d'inventario, 7.5 Controllo qualità dei dati 8. Misura delle prestazioni 8.1 Obiettivo 8.2 Dati di stato, indici di condizione e metodologie di raccolta 8.2.1 Degradi superficiali 8.2. 2 Capacità portante e adeguatezza strutturale 8.2.3 Regolarità longitudinale e comfort 8.2.4 Regolarità trasversale e ormaie trasversali 8.2.5 Aderenza e macrostruttura 8.3 Misure combinate di qualità della pavimentazione 9 Modelli di degrado 9.1 Inquadramento sui modelli di degrado 9.2 Tipologia di modelli degrado: modelli deterministici e probabilistici 9.3 Sviluppo del modello di degrado 9.4 Affidabilità dei modelli degrado 9.5 Esempi 10. Interventi di manutenzione e riabilitazione e strategia 10.1 Classificazione delle azioni di manutenzione 10.1.1 M&R localizzati 10.1.2 M&R globali 10.1.3 M&R profondi 10.2 Identificazione delle alternative 11. Metodi e modelli per l'analisi degli effetti sugli stakeholder 11.1 Modelli dei costi utente 11.2 Modelli dei costi ambientali 11.3 Modelli dei costi sostenuti dalla comunità (e.g. sicurezza) 12. Priorità 12.1 Approcci di base per la definizione delle politiche mautentive 12.2 Definizione del periodo di analisi 12.3 Funzioni fondamentali per la programmazione delle prioritaria di intervento 12.4 Metodi di programmazione delle priorità di intervento 12.4.1 Ottimizzazione attraverso metodi matematici mono obiettivo 12.4.2 Algoritmi genetici e algoritmi evolutivi come strumento di ottimizzazione 12.4.3 Le reti neurali come strumento di ottimizzazione 12.4.4 Esempi e confronti 12.5 Valutazione del livello di stanziamenti economici e norme specifiche 12.6 Individuazione del programma di manutenzione finale

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MANAGEMENT PER L'INDUSTRIA AGROALIMENTARE Didattica Web

    Numero crediti

    9

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE AGROALIMENTARE Didattica Web

    Docente:

    Silvia Vesco

    Programma

    -Introduzione al corso: principali sfide tecnologiche nell'agroalimentare; ruolo del packaging nel settore, impatto ambientale e risorsa nella riduzione degli sprechi. -Requisiti degli imballaggi nel settore agroalimentare (resistenza meccanica, chimica, tossicità, compatibilità con alimenti specifici, effetto barriera) -Materiali da imballaggio nell'agroalimentare 1. Vetro: caratteristiche, limiti, applicazioni. Tecnologie di lavorazione per confezionamenti specifici. Relazione tra proprietà e tecnologie di lavorazione -Materiali da imballaggio nell'agroalimentare 2. Metalli (alluminio, banda stagnata e altri acciai rivestiti, acciaio inossidabile); tecnologie di lavorazione specifiche; rivestimenti interni -Materiali da imballaggio nell'agroalimentare 3. Polimeri: materiali più diffusi, additivi nelle materie plastiche e regolamentazioni; tecnologie i lavorazione specifiche e polimeri termosaldabili; -Materiali da imballaggio nell'agroalimentare 4. Biopolimeri: produzione del materiale e tecnologie di trasformazione, limiti applicativi; strategie di smaltimento e normative. -Tecnologie di realizzazione di materiali multistrato e flessibili per liquidi; caratteristiche ed applicazioni dei prodotti finiti -Funzionalità del prodotto finito: shelf life, variabili che la influenzano, modellazione per la quantificazione della shelf-life, finestre di Oswin

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ORGANIZZAZIONE E STRATEGIE D'IMPRESA Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • DIREZIONE D'IMPRESA Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ANALISI DEI SISTEMI FINANZIARI 1 + 2 Didattica Web

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • MACHINE LEARNING+DATA ANALYTICS Didattica Web

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ANALISI DEI SISTEMI FINANZIARI 1 Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • ANALISI DEI SISTEMI FINANZIARI 2 Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • GESTIONE DELLE MACCHINE Didattica Web

    Docente:

    Luca Andreassi

    Programma

    Elementi generali del corso. Analisi delle fasi principali del progetto e della gestione di un sistema meccanico complesso ovvero l’analisi di fattibilità, il progetto di massima e il progetto esecutivo. Realizzazione e automazione con annesse motivazioni economiche . La logistica della gestione delle macchine ed il suo progetto. Gli strumenti del planning di un progetto meccanico in attività elementari, schedulazione, rappresentazione grafica, attività in serie e attività in parallelo, diagramma di Gantt, cenni sul metodo PERT .Valutazione delle alternative, decisioni in condizioni di certezza, decisioni in condizioni di rischio, decisioni in condizioni di incertezza Criteri economici di valutazione. Criteri per il progetto del sistema Efficienza, stabilità, affidabilità, manutenibilità, qualità Ciclo di vita e analisi di ciclo di vita. Manutenibilità.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ROBOTICA INDUSTRIALE Didattica Web

    Docente:

    Antonio Tornambe'

    Programma

    Rivolgersi al docente

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ELEMENTI DI DIRITTO DEI CONTRATTI Didattica Web

    Docente:

    Valentina Bellomia

    Programma

    Programma di Elementi Di Diritto Dei Contratti: Introduzione al contratto. La nozione di contratto. Fatto, atto e negozio giuridico. La prima parte del Corso è dedicata all'inquadramento generale del contratto come negozio giuridico e massima espressione della autonomia privata delle parti, ed alla definizione di contratto ai sensi dell’art. 1321 c.c. Gli elementi essenziali del contratto. La conclusione. La responsabilità precontrattuale. Opzione e prelazione. Il contratto preliminare. Il contratto atipico. Vengono approfonditi i diversi modi di conclusione del contratto tra assenti, da quello dello scambio di proposta e accettazione, al contratto concluso mediante inizio dell’esecuzione, al contratto con obbligazioni del solo proponente. Viene inoltre analizzato l’'stituto della responsabilità precontrattuale, alla luce delle più recenti interpretazioni della dottrina e giurisprudenza, in particolare quella della Corte Suprema di Cassazione. Si trattano poi alcuni istituti che attengono sempre, in senso lato, alla fase di formazione del contratto, come il patto di opzione, il contratto di prelazione volontaria e il contratto preliminare. Gli istituti vengono posti in confronto tra loro. Gli elementi accidentali. Accanto agli elementi accidentali quali termine e condizione, si approfondisce anche l’'stituto della clausola penale, della sua funzione, della sua eventuale riduzione e se ne opera un confronto con l'istituto della caparra confirmatoria Gli effetti. Le fonti di integrazione. Nullità e annullabilità. La risoluzione. La rescissione. La patologia del contratto, originaria e funzionale, viene analizzata nei diversi istituti che la compongono. I vizi del consenso. I vizi del consenso vengono separatamente analizzati ed approfonditi, nei loro elementi costitutivi e nelle loro applicazioni giurisprudenziali, sia come fonti di invalidità del contratto sia come fonti di responsabilità risarcitoria a titolo precontrattuale Il contratto a favore di terzi. Il contratto del consumatore. I contratti di impresa. Particolare rilievo viene dato alla disciplina dei contratti del consumatore ed alle sue peculiarità nonchè alle peculiarità del c.d. terzo contratto. La rappresentanza. L’'interpretazione. Cenni di diritto societario. L'autonomia patrimoniale perfetta e imperfetta. Fusioni e acquisizioni. LBO Vengono poi analizzati alcuni contratti di impresa particolarmente rilevanti nella pratica commerciale, anche dal punto di vista delle tutele legislativamente previste per la c.d. impresa debole. Il leasing Il factoring Il franchising Il contratto di subfornitura L’'engineering

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • NATURAL LANGUAGE PROCESSING Didattica Web

    Docente:

    Fabio Massimo Zanzotto

    Programma

    Introduzione e la sfida delle macchine parlanti Il Linguaggio: modelli e teorie linguistiche Modelli Linguistici e Sistemi - Come determinare che un modello è corretto e un sistema è efficace: inter-annotation agreement e statistical significance - Automi a stati finiti e trasduttori per la morfologia (appunti per la lezione): software Xerox Finite State Transducers - Elaborazione sintattica con le grammatiche context-free - - Parsing con le grammatiche context-free - - Feature Structures e Unificazione - - Tree Adjoining Grammars - - Modular and Lexicalized Parsing - - Probabilistic context-free grammar - Semantica - - Rappresentazione semantica simbolica: Introduzione a WordNet e FrameNet - - Lambda Calcolo per la semantica del linguaggio naturale - - Rappresentazione semantica distribuzionale - Textual Entailment Recognition - Cenni di Rappresentazione Simbolica Distribuita per Reti Neurali

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE 2 Didattica Web

    Docente:

    Armando Stellato

    Programma

    Introduzione ai dati aperti. I 5 livelli di qualità dei dati aperti fissati dalla W3C. Licenze sui dati: licenze libere/aperte. Dati, metadati, vocabolari dei dati, ontologie, tesauri: ambiguità terminologiche in uno scenario inerentemente intersettoriale. Il valore economico dei dati. Open Data per il dominio dei Patrimoni Culturali. Il Web Semantico: una introduzione. Il Web Semantico e gli Open Data: Linked Open Data e il Web. Modelli dei dati e della conoscenza per il Web. Multilingualità e diffusione: aspetti denotazionali, proprietà terminologiche e modelli di lessico avanzato. Interazione lessico-semantica. SPARQL: un linguaggio di interrogazione dei dati RDF & assieme un protocollo di accesso ai dati aperti Metadati: importanza dei metadata e nel loro ruolo per l’autonomia delle macchine nel web LOD Cloud: la “nuvola” dei Linked Open Data nel Web, un bootstrap del Semantic Web, ma anche una contraddizione in essere Dataset repositories e portali; Tecnologie per i Linked Open Data: Triple stores. RDF API & Middleware. Ontology Editors, Thesauri Editors, differenti paradigmi e dimensioni d’uso ETL in chiave RDF: triplificazione di sorgenti legacy e/o non strutturate. Pubblicazione dei dati aperti: standard & best practices

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • INFORMATION RETRIEVAL Didattica Web

    Docente:

    Giorgio Gambosi

    Programma

    Introduzione al problema dell'Information Retrieval Definizione della nozione di Inverted Indices Costruzione di Indici per l'Information Retrieval Algoritmi per la codifica e compressione dell'Informazione Funzione di Ranking documentale Introduzione al Vector Space Model Modello Probabilistici per l'Information Retrieval Valutazione dei Sistemi di IR Sviluppo efficiente e su larga scala di sistemi di IR Crawling e Detection di risorse duplicate Introduzione a Lucene/SOLR Introduzione a Map Reduce Modelli avanzati di Retrieval (Modello 2-Poisson, Dirichlet Language Model)

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • RETI MOBILI MULTIMEDIALI Didattica Web

    Docente:

    Francesco Vatalaro

    Programma

    Il corso affronta le tematiche elencate nei seguenti punti. Concetti generali sulle reti radiomobili: architettura di base di un sistema radiomobile: componenti e funzionalità (approccio classico) ed evoluzione delle architetture moderne delle reti di accesso per i sistemi radiomobili (nuovi approcci e soluzioni). I sistemi Radiomobili e loro evoluzione: dai sistemi 2G ai sistemi 4G e 5G. Evoluzione dei servizi radiomobili. Il sistema UMTS-LTE (4G): architettura di rete del LTE, aspetti di trasmissione e di rete (lo Evolved packet switched (EPS) system). E-UTRAN – LTE + Evolved Packet Core (EPC) network. Allocazione delle bande per i servizi LTE. Le principali innovazioni nel sistema LTE Advanced. Cenni sul concetto di Self Organizing Network (SON). Il nuovo sistema 5G: l’interfaccia radio 5G NR e architettura della nuova rete 5G.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MODEL-BASED SYSTEMS ENGINEERING Didattica Web

    Docente:

    Andrea D'ambrogio

    Programma

    PART 1 – INTRODUZIONE A SYSTEMS ENGINEERING Concetti di base di systems engineering. Modelli di ciclo di vita: waterfall, incremental, spiral. PART 2 – MODEL-BASED SYSTEMS ENGINEERING Modellazione di sistemi e linguaggi di modellazione (UML, SysML, BPMN, etc.). Applicazione allo sviluppo di sistemi software-intensive. PART 3 – MODEL-DRIVEN ENGINEERING Model-driven Engineering (MDE) e approccio MDE basato su Model Driven Architecture (MDA). Standard MDA (MOF, XMI, etc.). Linguaggi e strumenti di model transformation (QVT, ATL, etc.).

    Numero crediti

    9

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • DEEP LEARNING Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MACHINE LEARNING Didattica Web

    Docente:

    Giorgio Gambosi

    Programma

    Richiami di statistica bayesiana e apprendimento bayesiano Modelli grafici e reti bayesiane Supervised learning: Regressione (lineare e non) e regolarizzazione Feature selection, cenni Classificazione lineare: LDA di Fisher, perceptron, Naive bayes Modelli generativi per la classificazione Modelli discriminativi per la classificazione, regressione logistica Support vector machines, kernel Multilayer perceptron Modelli non parametrici: knn e Parzen windows Processi gaussiani Alberi di decisione Ensemble models: bagging, boosting, random forests, Adaboost, Gradient boosting Unsupervised learning Clustering: k-means, mixture models Dimensionality reduction: Principal component analysis, Probabilistic principal component

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • GESTIONE DEI CONSUMI ENERGETICI Didattica Web

    Docente:

    Vito Introna

    Programma

    Programma di Gestione Dei Consumi Energetici: Introduzione all’Energy Management ed evoluzione della normativa tecnica recente. Il sistema produttivo industriale come sistema energetico. L’efficienza energetica. La figura del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (Energy Manager). Gli approcci alla riduzione dei consumi energetici: Quick fixes, Audit energetico e Sistemi di gestione dell’energia. Legislazione e normativa tecnica di interesse per l'Energy management. Energy Audit Aspetti legislativi e normativi (ISO 50002, EN 16247 e UNI CEI TR 11428). Analisi preliminare dei consumi energetici di un’organizzazione. Le attività di audit. Individuazione delle misure di efficientamento energetico. Analisi economico-finanziaria dei progetti di risparmio energetico. Il report dell’audit ed il piano di riduzione dei consumi. Approvvigionamento dell’energia. Il mercato dell’energia elettrica ed il sistema di tariffazione italiano. La scelta della tariffa dell’energia elettrica. Il mercato del gas ed il sistema di tariffazione. La scelta della tariffa del gas. Cenni all’’autoproduzione energetica. Interventi di miglioramento dell’efficienza energetica sugli impianti utilizzatori di energia Utilizzatori di energia elettrica (impianto elettrico, motori elettrici, impianti HVAC, impianti aria compressa, impianti di illuminazione, ecc.). Utilizzatori di energia termica (generatori di calore, impianti frigoriferi ad assorbimento, impianti di distribuzione del vapore per utenze tecnologiche e forni). Monitoraggio e controllo dei consumi energetici. Definizione del sistema di misura e monitoraggio dei consumi. Caratterizzazione dei consumi energetici e sviluppo di un modello di previsione dei consumi. Analisi dei consumi nel tempo. Controllo dei consumi attraverso carte CUSUM e carte di controllo. Definizione degli indicatori energetici. Sistemi informatici di supporto al controllo dei consumi energetici. Sistemi di Gestione dell’Energia. Introduzione ai Sistemi di gestione per il miglioramento continuo dell’efficienza energetica. Panoramica dei riferimenti normativi internazionali. La norma EN 50001 “Sistemi di Gestione dell’energia”: Politica energetica di un’organizzazione; Pianificazione (redazione del programma energetico); Implementazione del programma; Monitoraggio e misura dei consumi; Verifica periodica e miglioramento continuo. Pianificazione e controllo tecnico-economico del Budget energetico Il controllo di gestione dell’energia. La definizione dei centri di responsabilità e dei costi standard. Il sistema informativo per l’energia. Pianificazione e controllo del Budget energetico. Utilizzo di indicatori per la misurazione delle performance tecnico-economiche. Cenni ai contratti di servizio energetici.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • TEORIA DEI GIOCHI E DELLE DECISIONI Didattica Web

    Numero crediti

    9

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • LIFE CYCLE ASSESSMENT DEL FOTOVOLTAICO Didattica Web

    Docente:

    Cristina Cornaro

    Programma

    Il programma è suddiviso in due parti, una di carattere generale e una più specifica orientata alla applicazione dei concetti di sostenibilità ed economia circolare al settore del fotovoltaico. Parte prima (generale) – Economia circolare e fotovoltaico 1.Gli organismi internazionali e i vincoli climatici 2.Climate Change. Decarbonizzazione. Accordo di Parigi 3. Imprese e sostenibilità. Esternalità. Applicazione alle RES 4.Quadro normativo e regolatorio 5. Tecnologie fotovoltaiche emergenti. Settori applicativi 6. Impatto del fotovoltaico sul mercato elettrico

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MODELLI PER LA GESTIONE DI SISTEMI COMPLESSI Didattica Web

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • DIGITAL TWIN Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SOCIAL MEDIA ANALYTICS Didattica Web

    Docente:

    Domenica Iezzi

    Programma

    Tipologie di dati: strutture, formati e media; Collezione, estrazione e visualizzazione di dati provenienti dai Social Media; Costruzione di indici e indicatori, semplici e complessi, per analizzare i Social Media; Misure di similarità e dissimilarità tra unità statistiche e variabili; Tecniche di Cluster Analysis; Analisi delle componenti principali; Analisi delle corrispondenze; Correlazione canonica; Scaling Multidimensionale; Analisi delle matrici a più vie; Social Network Analysis; Sentiment Analysis e Text Mining per Social Media.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • METODI E MODELLI PER LA MATEMATICA APPLICATA Didattica Web

    Docente:

    Benedetto Scoppola

    Programma

    Sistemi unidimensionali. Equazioni di Lagrange. Formulazione variazionale. Simmetrie e costanti del moto. Equazioni di Hamilton. Integrabilità, trasformazioni canoniche, equazione di Hamilton-Jacobi.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • TECNOLOGIE DI PRODUZIONE PER L'INDUSTRIA 4.0 Didattica Web

    Docente:

    Silvio Genna

    Programma

    Cosa è Industria 4.0. Le tecnologie abilitanti. Additive Manufacturing: principi base. Design for Additive Manufacturing; Think Green. Classificazione e caratteristiche delle principali tecniche di Manifattura Additiva (FDM, LOM, SLA, DLP, PolyJet, Binder Jetting, SLS, Multijet Fusion, DMLS, SLM, EBM). La progettazione parametrica 3D: la parte e gli assiemi. Le sorgenti laser; proprietà e caratteristiche del raggio laser; Interazione materiale-laser. Le lavorazioni industriali con il laser: taglio, foratura, marcatura, fresatura, saldatura e joining. Machine learning: principi generali; sviluppo di un caso studio.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • MARKETING INDUSTRIALE Didattica Web

    Docente:

    Ciriaco Andrea D'angelo

    Programma

    Programma di Marketing Industriale: Le attività di marketing management: richiami Il modello del CVP e le strategie di marketing I componenti del sistema informativo di marketing: le ricerche di mercato Le ricerche empiriche a campione e l'analisi statistica dei dati Modelli, criteri e metodi analitici per la segmentazione I metodi per la stima della domanda attuale e futura I modelli per la previsione della diffusione di prodotti innovativi La visione microeconomica del problema della tariffazione e la discriminazione diretta Metodi di discriminazione indiretta di prezzo Strategie monopolistiche di caratterizzazione del prodotto Caratterizzazione del prodotto in regime di concorrenza: il modello di Hotelling Criteri di classificazione dei canali di distribuzione e relative funzioni economiche Lean startup e marketing digitale Il marketing dei beni industriali

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • LOGISTICA TERRITORIALE 1 Didattica Web

    Docente:

    Antonio Comi

    Programma

    MODULO 1 (6 CFU) - Introduzione alla Logistica e supply chain - Modelli di scelta discreta - Trasporto urbano merci (Urban/City Logistics) - - Distribuzione urbana merci: attori e problematiche - - Mobilità per acquisti: indagini e modelli - - Distribuzione merci: indagini e modelli - - Misure di Logistica Urbana - Trasporto extraurbano merci - - Serie temporali - - Modalità e costi di trasporto - - Nodi del trasporto merci - - Costo logistico del trasporto e scelta modale - - I porti nella catena logistica - Terminali intermodali

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • TECNOLOGIE DEI SISTEMI INDUSTRIALI Didattica Web

    Docente:

    Vincenzo Tagliaferri

    Programma

    Programma di Tecnologie Dei Sistemi Industriali: Tecnologie dei Sistemi Industriali (12 CFU – docente: Vincenzo Tagliaferri) Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento attesi: Analisi dei processi di trasformazione convenzionali e di nuova generazione. Inquadramento delle tecnologie nel contesto produttivo e valutazioni tecnico-economiche sulla loro applicabilità. Al termine del corso lo studente avrà acquisito le competenze necessarie relative ai seguenti aspetti: - gestione delle principali tecnologie di lavorazione; - definizione dei cicli di produzione; - capacità di analisi critica delle singole tecnologie e loro valutazione tecnico-economica; - capacità di definizione di soluzioni alternative nei cicli tecnologici; - aspetti progettuali di base. Prerequisiti: Non esistono propedeuticità obbligatorie da rispettare. E' tuttavia vivamente consigliato come prerequisito avere sostenuto gli esami dei seguenti insegnamenti: Tecnologia dei Processi Produttivi; Materiali Metallici per i Processi Produttivi. Modalità di insegnamento: Frontale Modalità di verifica dell'apprendimento: Scritto e Orale Contenuti (programma): INTRODUZIONE AL CORSO. Le tecnologie come trasformazioni di stati. Relazione tra sistema tecnologico e il materiale. Relazione tra il sistema tecnologico e gli aspetti economici, gestionali e di mercato. Criteri tecnologici di selezione dei processi. Criteri economici di valutazione. La tecnologia come variabile strategica. L’innovazione tecnologica. LAVORAZIONI PER FUSIONE. Richiami sui principali processi di formatura e colata: colata in lingottiera e colata continua; colata con forma a perdere; colata con forma permanente. Aspetti teorici relativi solidificazione dei getti. Ciclo di fonderia. Tecniche CAD e FEM e loro impiego in fonderia. Aspetti progettuali. Aspetti tecnico-economici. PROCESSI DI DEFORMAZIONE MASSIVA. Teoria della deformazione plastica. Richiami sui principali processi per deformazione plastica: fucinatura e stampaggio; laminazione; estrusione; trafilatura. Metodologie di fabbricazione degli stampi. Aspetti economici dei processi di formatura massiva. PROCESSI DI LAVORAZIONE DELLA LAMIERA. Caratteristiche delle lamiere. Il processo di tranciatura. Piegatura delle lamiere. Imbutitura. Formabilità delle lamiere. Aspetti relativi alla progettazione. Aspetti economici sui processi di lavorazione della lamiera. ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO. Modelli per lo studio del meccanismo di formazione del truciolo. Richiami sulle principali lavorazioni: tornitura; fresatura; foratura. Scelta delle condizioni ottimali di taglio. Cicli di lavorazione. Aspetti relativi alla progettazione. Economia delle lavorazioni per asportazione di truciolo. PROCESSI DI COLLEGAMENTO. Saldature autogene ed eterogenee: saldatura alla fiamma ossiacetilenica, saldatura ad arco, atmosfera controllata, resistenza. Saldature con tecniche non convenzionali. Brasatura e saldobrasatura. Incollaggio. Fissaggio meccanico. LE TECNOLOGIE NON CONVENZIONALI. Principi di funzionamento, parametri di lavorazione, criteri di scelta e qualità della lavorazione delle seguenti tecnologie: Water-Jet Machining, Electrical-Discharge Machining, Laser Beam Machining, Electron Beam Machining. Chemical Machinig. Aspetti economici. MATERIALI POLIMERICI. Cenni sulle proprietà dei materiali polimerici. Estrusori. Macchine per lo stampaggio ad iniezione, lo stampaggio per soffiaggio, la termoformatura. MATERIALI COMPOSITI. Cenni sulle proprietà dei materiali compositi. Tecnologie manuali e automatizzate. Lavorazione dei materiali compositi. TECNOLOGIE DI FINITURA. Richiami sulle tecnologie di finitura. Tecnologia al letto fluido: aspetti teorici e strumentali. Sistemi per il trattamento superficiale. ADDITIVE MANUFACTURING. Tecniche principali di fabbricazione additiva per polimeri e metalli. Stereolitografia. Tecnologia Polyjet. Sinterizzazione laser selettiva. Fused deposition modeling. ESERCITAZIONI. Durante le esercitazioni vengono sviluppati gli aspetti applicativi e progettuali degli argomenti trattati (CAD, FEM).

    Numero crediti

    12

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • TECNOLOGIA DEI BENI STRUMENTALI Didattica Web

    Docente:

    Federica Trovalusci

    Programma

    BENI STRUMENTALI PER LA FONDERIA: macchine per il trattamento delle sabbie e la formatura degli stampi; fornaci; macchine per la fusione sottovuoto; macchine per la fonderia a forma permanente. BENI STRUMENTALI PER I PROCESSI DI DEFORMAZIONE PLASTICA: macchine per la laminazione; macchine per la forgiatura; macchine per l’estrusione; macchine per la trafilatura; macchine per la lavorazione delle lamiere. BENI STRUMENTALI PER LE TECNOLOGIE TRASVERSALI CONVENZIONALI: macchine per i processi di asportazione di truciolo (torni, trapani, fresatrici, dentatrici); macchine per la metallurgia delle polveri e la sinterizzazione. BENI STRUMENTALI PER LE TECNOLOGIE NON CONVENZIONALI: Laser Beam Machining; Laser Assisted Machining; Water-Jet Machining; Electrical-Discharge Machining; Electron Beam Machining. BENI STRUMENTALI PER LA TRASFORMAZIONE DI MATERIALI POLIMERICI: estrusori; macchine per stampaggio ad iniezione; macchine per soffiaggio, macchine per termoformatura. BENI STRUMENTALI PER I PROCESSI DI FABBRICAZIONE DI MATERIALI COMPOSITI: attrezzature per processi manuali, filament winding, pultrusione. BENI STRUMENTALI PER ADDITIVE MANUFACTURING: Fused Deposition Modeling; Macchine Stereolitografiche; Sinterizzazione laser. ESERCITAZIONI: Esercitazioni finalizzate a sviluppare gli aspetti applicativi e progettuali degli argomenti trattati.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • MATERIALI SOSTENIBILI E BIOTECNOLOGICI PER L'INGEGNERIA Didattica Web

    Docente:

    Alessandra Bianco

    Programma

    Il programma del corso è articolato in cinque parti principali come da elenco seguente. Introduzione: definizioni, classificazione delle plastiche, attuali politiche e strategie globali per il clima e l'ambiente; Parte 1a: plastiche convenzionali, impatto ambientale di plastiche convenzionali •Parte 1b: microplastiche e nanoplastiche •Parte 1c: plastiche biodegradabili e bioplastiche Parte 2: Materiali di derivazione biologica di interesse tecnologico Parte 3a: materiali mediati, templati, ispirati da sistemi biologici Parte 3b: introduzione alla nanobiotecnologia Parte 4: materiali auto-guarenti Parte 5: materiali viventi ingegnerizzati Conclusione: trend attuali e sviluppi futuri di materiali sostenibili e biotecnologici

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • SUPPLY CHAIN MANAGEMENT Didattica Web

    Docente:

    Giuseppe Stecca

    Programma

    Programma di Supply Chain Management: Introduzione ai sistemi logistici e alla logistica integrata Problematiche di configurazione della rete logistica Gli operatori della logistica e i Third Party Logistics (3PL) Cenni di Inventory management. Inventory management in reti logistiche (es. inventory pooling) Transportation Management (es. trasporto multimodale) Alleanze Strategiche nella Supply Chain (CSR) Strategie di Distribuzione (es. cross docking, transshipment, direct shipment) Integrazione tra produzione e Supply Chain Design (Design for Logistics, postponment, mass customization) Closed Loop Supply Chain e Reverse Logistics Inventory Routing City Logistics Casi industriali Tecniche avanzate di rappresentazione: Modellazione multi-agente, Unified Modeling Language (UML)Modellazione matematica di problemi complessi Tecniche di ottimizzazione per problemi di logistica integrata Project Work

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
  • LOGISTICA TERRITORIALE 2 Didattica Web

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    No

    Lingua

    ITA
  • ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI 1 Didattica Web

    Docente:

    Paolo Mancuso

    Programma

    Programma di Economia Dei Sistemi Industriali 1: 1. Introduzione all’economia industriale e richiami della teoria di base Obiettivi del corso e richiami alla teoria di base. 2. Le politiche per la concorrenza ed il benessere sociale Introduzione 2.1. Efficienza allocativa ed efficienza produttiva. - Potere di mercato: una definizione. - L'inefficienza allocativa del monopolio. - Attività di «rent seeking» 2.2. Efficienza dinamica - Incentivi all’innovazione: monopolio vs concorrenza. 2.3. Politiche pubbliche ed incentivi ad innovare. - La protezione dei diritti di proprietà: ex-ante ed ex-post. - Le essential facilities. 3. Struttura industriale e risultati economici 3.1 L’approccio SCP, .-Misurazioni dei risultati economici. - Margini prezzo-costo. -. Misure della struttura del mercato. 3.2 Ricerca empirica: il mercato dell’acqua in bottiglia 3.2. Metodi Statistici per la misurazione. .-La regressione lineare 3.3. La definizione di mercato rilevante e la valutazione del potere di mercato. - Definizione del mercato di prodotto. - Definizione del mercato geografico. 4. Le politiche pubbliche nei confronti delle imprese e dei mercati 4.1 Le politiche della tutela della concorrenza. - La normativa antitrust negli Stati Uniti. -. La normativa antitrust nell'Unione Europea. - La normativa italiana sulla concorrenza. 4.2 Obiettivi della politica della concorrenza. 5.L’impresa e i costi 5.1 Concetti di costo - Concetti di costo - Tipi di costo 5.2. Le economie di scala e di varietà - Cause delle economie di scala. - Cause delle economie di scopo. - La misurazione delle economie di scala e scopo. -. Il learning by doing. 5.2. Analisi empiriche delle curve di costo 6.Il monopolio 6.1. Comportamento monopolistico - Creare e mantenere un monopolio - Il monopolio naturale - Il monopolio multiprodotto - I beni durevoli e i limiti del potere di monopolio 6.2. La differenziazione dei prodotti e la concorrenza monopolistica - L’approccio di Lancaster - Il modello della localizzazione di Salop: l’industria dei cerali 6.3. Metodi complessi per la determinazione del prezzo - Le condizioni di base - La discriminazione di primo, secondo e terzo grado - La discriminazione di prezzo ed i vincoli verticali. - L’impatto della discriminazione sul benessere e le politiche pubbliche 6.4. Impresa dominante e frangia competitiva Il modello della domanda ad angolo. 7.Integrazione Verticale e Restrizioni Verticali 7.1 L’integrazione verticale. - Il modello di base - L’obiettivo dell’integrazione verticale 7.2 Le restrizioni verticali.

    Numero crediti

    6

    Obbligatorio

    Lingua

    ITA
Info
Scheda Corso
  • Titolo: Ingegneria Gestionale
  • Anno Accademico: 2024/2025
  • Tipo: Magistrale
  • Manifesto: 3b3e8b9f-1186-4bb3-87af-9045d169c800
  • ISCED: 0719
Ingegneria gestionale

Ingegneria gestionale a.a. 2024-2025

Corso di laurea magistrale - Area di Ingegneria - Accesso libero con verifica del possesso dei requisiti curriculari - Classe LM-31 (D.M. 270/2004)

Informazioni generali

o   Classe di Laurea: LM-31 (D.M. 270/04)
o   Tipologia di corso: Laurea magistrale
o   Durata: 2 anni
o   Corso di studio erogato in modalità convenzionale
o   Tipo di accesso: Accesso libero con verifica dei requisiti curriculari in ingresso
o   Macroarea di afferenza: Ingegneria
o   Dipartimento: Ingegneria dell’Impresa “Mario Lucertini”
o   Codice corso: H35

Descrizione e obiettivi formativi 

Il Corso assicura una formazione avanzata orientata sulle discipline che qualificano l'aspetto industriale ed una profonda padronanza delle teorie dell'analisi economica e organizzativa, delle più avanzate tecniche decisionali e degli strumenti e metodologie di controllo ed ottimizzazione della gestione dei sistemi complessi. Rispetto all'omonimo corso triennale, il percorso formativo permette un approfondimento tematico e metodologico adeguato sia a un inserimento nel mondo del lavoro a un livello più elevato, sia al proseguimento degli studi per intraprendere un'attività di tipo professionale avanzato e/o di ricerca scientifica. In particolare, il laureato magistrale è in grado di perfezionare l'applicazione delle tecnologie dell'informazione e delle metodologie della ricerca operativa, dell'analisi economica e del management alla soluzione di problemi di grande complessità nell'organizzazione e della gestione operativa dei sistemi produttivi.

Il Corso è organizzato in 7 distinti curriculum, che approfondiscono specifiche competenze professionali: Direzione d'Impresa, Sistemi di Produzione, Sistemi Logistici e di Trasporto, Data Analytics, Ingegneria Gestionale delle Telecomunicazioni, Sistemi Informativi Aziendali, Socioeconomic Engineering.

Il curriculum Direzione d’Impresa intende preparare figure professionali in grado di affrontare con le adeguate competenze il governo delle imprese, formando professionalità idonee alla gestione di situazioni organizzative complesse.

Il curriculum Sistemi di Produzione intende formare un profilo professionale versatile capace di svolgere ruoli sia di tipo tecnico che organizzativo-gestionale nei settori della produzione, e più in generale dell’organizzazione aziendale nel suo complesso.

Il curriculum Sistemi Logistici e di Trasporto intende formare figure professionali in grado di gestire i flussi produttivi, informativi e distributivi di prodotti/servizi, impiegando tecnologie per la gestione di sistemi complessi del settore industriale, dei servizi, della distribuzione e del trasporto.

Il curriculum Data Analytics prepara figure professionali di alto livello in grado di integrare le conoscenze e capacità metodologiche tipiche dell’ingegnere gestionale con una adeguata sensibilità e competenza nell’utilizzo di metodi e strumenti di analisi dei dati e di estrazione di informazione da essi.

Il curriculum Ingegneria Gestionale delle Telecomunicazioni intende formare una nuova professionalità dotata di skill multidisciplinari che coniuga un alto tasso di competenze gestionali e dell’Information and communication technology.

Il curriculum Sistemi Informativi Aziendali ha l’obiettivo di formare figure professionali di alto livello che sappiano coniugare le conoscenze e le capacità metodologiche tipiche dell’ingegnere gestionale con quelle specifiche necessarie all’utilizzo di sistemi informatici con tecnologie innovative.

Il curriculum Socioeconomic Engineering intende formare una figura professionale di analista dei sistemi socio-economici e dei mercati che abbia la “vision” dell’ingegnere, abbia cioè una visione integrata della complessità sociale ed economica, ne sappia tracciare i profili di rischio e di potenzialità e sia in grado di proporre strategie e soluzioni per superare le debolezze ed esaltare le potenzialità di una azienda o di una struttura pubblica.

Sbocchi professionali:

Il laureato magistrale in Ingegneria Gestionale trova collocazione sia in grandi organizzazioni pubbliche e private, sia in piccole e medie aziende, industriali (tipicamente manufatturiere) e di servizio (tra cui anche la Pubblica Amministrazione), sia in società di consulenza a rilevanza nazionale ed internazionale, per: l'approvvigionamento e la gestione dei materiali; l'organizzazione aziendale e della produzione; l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi; la logistica e i trasporti; il project management ed il controllo di gestione; la valutazione degli investimenti; la gestione delle infrastrutture; la gestione dell'innovazione; l'adeguamento tecnologico di prodotti e processi; il marketing industriale e la gestione delle vendite; l'analisi e la gestione dei sistemi finanziari.

Condizione occupazionale (indicatori di efficacia e livello di soddisfazione dei laureandi):
http://statistiche.almalaurea.it/universita/statistiche/trasparenza?CODICIONE=0580207303200001

Valutazione della didattica - Studenti
Anno accademico precedente

Riferimenti web e contatti 

Sito Web: http://gestionale.uniroma2.it

Coordinatore: Prof. Massimiliano Caramia
e-mail: caramia@dii.uniroma2.it

Segreteria didattica: Sig.ra Patrizia Dominici
Tel: 06 7259 7356
E-mail: infogest@dii.uniroma2.it

 

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