Comitato internazionale di bioetica, un italiano alla presidenza

Roma, 6 giugno 2011

Il Prof. Stefano Semplici, ordinario di Filosofia morale presso l'Università di Roma "Tor Vergata" e direttore scientifico del Collegio "Lamaro Pozzani", è stato nominato Presidente del Comitato Internazionale di Bioetica dell'Unesco. Il Comitato è stato istituito nel 1993 ed è costituito da 36 esperti indipendenti di fama internazionale, che provengono da tutti i continenti. Il suo scopo è di seguire il progresso della scienza e delle sue applicazioni, in particolare nell'ambito della medicina e delle scienze della vita, evidenziando le nuove sfide e responsabilità che esso propone. In questa prospettiva ha prodotto negli anni numerosi documenti, il più importante dei quali è la Dichiarazione universale sulla bioetica e i diritti umani del 2005.

L'elezione del Prof. Semplici, che è membro del Comitato dal 2008, è avvenuta durante i lavori della diciottesima sessione, che si è tenuta dal 31 maggio al 2 giugno a Baku (Azerbaijan) ed è stata dedicata ai temi della vulnerabilità e dell'integrità della persona, della clonazione umana e della medicina tradizionale.
La bioetica - ha detto il prof. Semplici a conclusione della sessione - è nata per cercare risposte a problemi nuovi, che hanno ormai portata globale e che per questo richiedono una nuova capacità di confronto e incontro fra diversi valori, tradizioni, esperienze. Per questo l'Unesco, che rappresenta un "forum globale" delle culture, è anche una sede privilegiata per la riflessione bioetica. Occorre cercare soluzioni in grado di costruire "ponti" e di contenere le nuove spinte alla marginalizzione e alla discriminazione, che rischiano di far aumentare le distanze fra i popoli e comprometterne il diritto ad una vita libera e dignitosa.

 

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