La guerra immaginata. L'avvento della civiltà mediale e la guerra di Libia 1911-1912

MARTEDI' 11 OTTOBRE ORE 09.00 Sala delle Bandiere – Rappresentanza Parlamento Europeo - via IV Novembre,149 - Roma

Cento anni fa l'Italia dava il via, con la guerra di Libia, a una delle pagine più controverse della sua storia. Per molto tempo quel conflitto è rimasto sepolto sotto il peso di altri momenti importanti del Novecento, prima fra tutte l'immediatamente successiva prima Guerra Mondiale. Eppure quei due anni di campagna coloniale hanno cambiato radicalmente, e non solo per l'Italia, il modo di fare e di raccontare la guerra. Questo conflitto senza precedenti, ha però lasciato, anche al di fuori di sentieri battuti come quelli della grande letteratura, molte tracce di sé, in gran parte ancora inesplorate. Fra queste: fotografie, quotidiani, diari di guerra, lettere, canzoni di guerra e canzoni di protesta, cartoline postali, cine attualità e cine-cartoline. Queste ultime costituiscono un caso unico di cinematografie fatte per conto del Governo, grazie ai parenti dei militari rimasti in Italia che si prestarono alle riprese, e proiettate nelle zone di guerra.
Molte di queste tracce, tra le quali una pellicola ritrovata nel museo dei Bersaglieri di Roma (Porta Pia) e restaurata dalla Cineteca di Stato, verranno presentate nel corso del convegno, con l'idea dare la giusta importanza a una guerra per troppo tempo dimenticata.


Un convegno sulla prima parte della Guerra di Libia, a 100 anni esatti dallo sbarco, sulla costa del paese nordafricano, del primo grosso contingente italiano di truppe d'occupazione. L'evento, a cura di Giovanni Spagnoletti e Luca Mazzei è organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia - Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", nell'ambito delle Settimana della Diplomazia, in collaborazione con Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, Cineteca Nazionale, e il sostegno della Società Geografica Italiana. L'intento del convegno, che si tiene domani 11 ottobre presso la Sala delle Bandiere (Rappresentanza Parlamento Europeo, via IV novembre, 149), è quello di illuminare una pagina poco conosciuta della storia d'Italia, fornendo per la prima volta una visione storica d'insieme del complesso apparato tecnologico e comunicativo che si sviluppò durante la prima parte del conflitto (28 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912) quando il nemico ufficiale fu identificato nel "vecchio" Impero Turco, potenza che da secoli aveva il controllo su quelle terre.
Da segnalare anche alcune scoperte che hanno segnato la fase di ricerca precedente il convegno e che saranno portate all'attenzione durante l'evento. Fra queste, il vasto progetto delle cine-cartoline dedicate ai combattenti, con messaggi visivi collettivi e personali mandati da tutta Italia alle famiglie ai soldati lontani e il ritrovamento presso il Museo Storico dell'Arma dei Bersaglieri di Porta Pia, di una inedita e ben conservata cine-attualità (ora affidata in restauro alla Cineteca Nazionale), che costituì all'epoca il primo pioneristico tentativo a livello mondiale di costruzione di un "Museo vivente della storia passata e futura", operazione mai portata a termine.

Cine-Cartoline
Fra 28 dicembre 1911 e 8 marzo 1911, vennero realizzate in tutta Italia, a titolo gratuito numerose riprese ai parenti dei militari in guerra. Esse avevano lo scopo preciso di venire proiettate a stretto giro di posta ai soldati impegnati sul fronte libico. L'iniziativa venne realizzata dalla Casa Cinematografica Cines e promossa dal Ministero della Guerra (per volere del Generale responsabile delle operazioni Carlo Caneva e probabilmente, dello stesso Giovanni Giolitti)
In quel periodo infatti, anche per la coincidenza con le festività natalizie, le caserme italiane vengono letteralmente subissate di lettere di madri e di familiari che chiedono notizie dei loro cari al fronte. Di questi ragazzi, in patria, a causa del disordine postale dell'Italia del Primo Novecento e nella latitanza della struttura militare ancora impreparata per questo genere di evenienze, non si sa spesso più niente e che si teme siano morti o dispersi.
La notte del 24 dicembre, un telegramma partito dal Ministero della Guerra e della Regia Marina, informa tutte le famiglie con congiunti militarizzati in Libia che, entro breve, inzierà una vasta campagna per la raccolta capillare di cinematografie di familiari da inviare al fronte.
Due giorni più tardi, sempre a mezzo stampa, le famiglie di Roma e Torino, le prime a beneficiare dell'iniziativa, vengono informate anche sulle procedure da espletare per parteciparvi. Il 30 dicembre, sempre nelle stesse due città, si realizzano le prime riprese, estese poi nelle settimane successive a varie altre parti del paese (Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Venezia, La Spezia). Durante le riprese i famigliari salutano i figli, i fratelli e i mariti lontani mostrando loro qualche piccolo ricordo della vita in patria o qualche oggetto importante: un fiasco di vino da bere al ritorno, figli nati o cresciuti durante la loro assenza e cartelli con messaggi affettuosi. Tutti gli strati sociali vengono coinvolti con la stessa attenzione. Al fronte, la notizia giunge velocemente, e molte sono le lettere inviate dai soldati ai quotidiani nazionali che testimoniano con quanta ansia queste cinematografie fossero attese. Non mancarono, soprattutto dalla parte dei socialisti, le polemiche: si riteneva infatti che potesse essere doloroso e di nessuna utilità mostrare ai militari impegnati in una guerra tanto dura, la serenità famigliare lontana. Le Cine-Cartoline ebbero un impatto importantissimo sulla percezione della prima guerra di massa che l'Italia, giovane nazione, affronta in terra straniera.
Purtroppo, ad oggi, di questi film, non rimane traccia, tuttavia grazie a un attento lavoro di ricerca svolto dall'Università degli Studi Roma Tor Vergata sui quotidiani nazionali, è stato possibile ricostruire la storia di queste straordinarie lettere animate.

Film Ritrovato
Grazie alle notizie ritrovate sulla stampa dell'epoca che riportano traccia dell'intenzione della Cines e dalle altre case cinematografiche di donare tutti i materiali relativi alla Guerra di Libia in loro possesso allo Stato Maggiore dell' Esercito Italiano, è stato possibile individuare presso il Museo dell'Arma dei Bersaglieri di Roma (Porta Pia) una pellicola di 15', colorata (imbibita), relativa alla guerra di Libia, ed in particolare al ruolo dei bersaglieri nell'impresa coloniale. Essa fu donato dalla Cines, già in forte rapporto con i militari, al museo nel febbraio/marzo 1912 seguendo l'esempio della Giorgio Films- F.lli Parodi di Genova che aveva donato al Museo, in occasione di una matinée speciale riservata alle reclute dei Bersaglieri e tenutasi l'8 gennaio 1912 in occasione del genetliaco della Regina Elena (presso il Cinema Moderno di Roma), una cineattualità dal titolo Sbarco delle Salme dei Generali A. La Marmora e R. Montevecchio a Genova (dedicata appunto al rientro in patria della salma del fondatore dell'Arma, il Generale Alessandro La Marmora, morto di colera in Crimea e traslato nell'estate del 1911).
Attualmente il film, in ottimo stato di conservazione (fatto rarissimo, perché le copie delle cineattualità del tempo sono quasi tutti distrutti o incompleti), è in restauro grazie a un'iniziativa promossa dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore (proprietario delle copie), l'Università degli studi Roma Tor Vergata (autrice del ritrovamento grazie al lavoro del ricercatore Luca Mazzei e alla collaborazione con L'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito) e alla collaborazione fattiva con la Cineteca Nazionale (Responsabile del restauro). Il film restaurato sarà pronto già dai giorni immediatamente successivi alla manifestazione.

 

Interverranno: Prof. Nicola Labanca (Università degli Studi di Siena), Prof. Pierre Sorlin (Université Paris-Sorbonne), Coll. Antonino Zarcone (Capo Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito), Ten. Coll. Filippo Cappellano (Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito), Prof. Giovanni Spagnoletti (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Prof. Francesco Piva (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Prof.ssa Lucia Ceci (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Prof.ssa Elena Degrada (Università degli Studi di Milano), Prof.ssa Serena Facci (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Sarah Presenti (Università degli Studi di Torino), Giovanni Lasi (Cineteca di Bologna), Prof. Luca Mazzei e Sila Berruti (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata").

Roma, 10.10.2011

 

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