Il professor Michele Marino, docente di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria civile e ingegneria informatica dell'Università di Roma Tor Vergata, è stato eletto lo scorso luglio nel Council della European Society of Biomechanics (ESB), la società scientifica europea che riunisce oltre 1.500 studiosi nel campo della biomeccanica. Entra nel direttivo con la responsabilità degli incontri scientifici e delle relazioni con altre società del settore.
La candidatura del professor Marino, sostenuta dall'Italian Chapter della ESB, ha ricevuto il consenso dei soci, chiamati a scegliere sei nuovi componenti del direttivo tra diciotto candidati. L'annuncio è avvenuto a Vancouver, durante l'Assemblea generale della Società, nell'ambito del World Congress of Biomechanics.
Nel Council, composto da dieci scienziati provenienti da diverse istituzioni europee, il docente guiderà il Meetings and External Affairs Committee. Seguirà il coordinamento del congresso annuale della ESB, i rapporti con le altre società scientifiche e le richieste di sostegno a congressi e iniziative esterne. Contribuirà così a creare occasioni di confronto e collaborazione tra ricercatori, affiancando questo impegno alla definizione delle attività e delle strategie della Società.
Fondata a Bruxelles nel 1976 da venti scienziati di undici Paesi, la ESB promuove da cinquant'anni la ricerca e la diffusione delle conoscenze nella biomeccanica, disciplina che applica i principi della meccanica allo studio dei sistemi biologici. Il professor Marino partecipa alle sue attività dal 2014: ha contribuito ai congressi come relatore, anche su invito, coordinatore di sessioni e organizzatore di iniziative scientifiche. Dal 2015 al 2021 ha inoltre presieduto l'Italian Chapter. Inoltre, da quest'anno, guiderà insieme al Prof. Behrooz Fereidoonnezhad della TU Delft un nuovo gruppo di lavoro della ESB, dedicato alla Integrative Biomechanics of Neurovascular Disorders: From Vascular Inflammation to Treatments. Il gruppo, coordinato da dieci ricercatori provenienti da prestigiose università e istituzioni di ricerca europee, nasce con l'obiettivo di promuovere un approccio integrato allo studio delle patologie neurovascolari, mettendo in sinergia competenze sperimentali, computazionali e cliniche. In particolare, le attività saranno rivolte a comprendere come emodinamica, meccanica dei tessuti, processi infiammatori, trombosi, rimodellamento vascolare e interventi terapeutici interagiscano tra loro a diverse scale spaziali e temporali.
Il nuovo incarico si affianca a un percorso di ricerca dedicato alla biomeccanica computazionale, che utilizza modelli e simulazioni per studiare il comportamento di tessuti e organi, con particolare attenzione al sistema cardiovascolare. Dopo esperienze nel Regno Unito e in Germania, tra cui una Alexander von Humboldt Fellowship presso la Leibniz University Hannover, il professor Marino è rientrato in Italia attraverso il programma Rita Levi Montalcini.
Nel 2025 ha ottenuto un ERC Consolidator Grant per il progetto VISTA, dedicato allo sviluppo di nuovi approcci computazionali per comprendere l'infiammazione dei vasi sanguigni e la progressione dell'aterosclerosi.
Un incarico che riconosce il percorso del professor Marino e consolida la presenza dell'Università di Roma Tor Vergata nella comunità scientifica internazionale della biomeccanica.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo