L'Università di Roma Tor Vergata e il Policlinico Tor Vergata di Roma aderiscono alla tappa speciale delle Giornate della Vista - progetto di salute visiva targato Fondazione OneSight EssilorLuxottica che ha previsto l'installazione della prima clinica oculistica del programma per il Santo Giubileo 2025 nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma in via di Gagliano del Capo, 30, dal 31 marzo al 16 aprile.
Il team di medici oculisti e ortottisti che offrono screening della vista gratuiti è composto anche dallo staff messo a disposizione dal professor Carlo Nucci Prorettore vicario e direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell'università di Roma Tor Vergata e Responsabile UOSD di Oculistica, Fondazione Policlinico Tor Vergata. In base alla prescrizione degli specialisti, la Fondazione donerà occhiali da vista alle persone assistite e tutti i bambini riceveranno un occhiale da sole. Per un totale di quasi 1.000 persone povere, emarginate o in condizioni di disagio sociale e sanitario che verranno assistite dal progetto di salute visiva.
Il professor Nucci così commenta questa collaborazione: “L'Unità Operativa di Oculistica del Policlinico Tor Vergata, con oltre 35.000 prestazioni annue tra visite, diagnostica strumentale e interventi chirurgici, è fortemente impegnata nella prevenzione e nel trattamento delle patologie oculari. Grazie alla presenza di servizi specialistici per singole patologie (glaucoma, retina, cornea ecc.) e di un centro di riferimento regionale per la riabilitazione visiva, l'unità offre un approccio integrato alla gestione delle minorazioni visive.
Nonostante questo impegno, per ampliare l'accessibilità alle cure oltre l'ambito ospedaliero, l'Università di Roma Tor Vergata e il Policlinico Tor Vergata hanno aderito all'iniziativa promossa dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, mirata a raggiungere le popolazioni più vulnerabili con difficoltà di accesso ai servizi sanitari. A tal proposito è stato predisposto un accordo di cooperazione che prevede la partecipazione all'iniziativa di medici in formazione specialistica afferenti alla scuola di specializzazione in Oftalmologia e di medici oculisti del Policlinico con ruolo di tutor.
Questa collaborazione riflette l'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata verso il proprio territorio, promuovendone la crescita sociale, culturale ed economica, e sottolinea l'importanza della prevenzione e dell'accesso alle cure come strumenti fondamentali per ridurre l'impatto delle disabilità visive sulla popolazione, specie quella più fragile. Le campagne di prevenzione della cecità hanno infatti dimostrato di essere estremamente efficaci nel ridurre l'incidenza delle malattie oculari evitabili, con conseguente diminuzione dei costi sanitari, miglioramento della qualità della vita e del benessere psicologico dell'individuo, favorendone l'integrazione sociale e lavorativa”.
L'evento di apertura della clinica temporanea a Tor Bella Monaca si è tenuto il 31 marzo presso la sede della Protezione civile di Tor Bella Monaca dove la clinica temporanea è stata allestita, alla presenza del Capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, del presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, del presidente del Municipio VI Nicola Franco, del rettore dell'Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, del commissario straordinario Fondazione PTV-Policlinico Tor Vergata Isabella Mastrobuono e del segretario generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Andrea Rendina.
Recenti studi epidemiologici rivelano un preoccupante aumento della prevalenza delle disabilità visive nel mondo. Dal 2010 al 2020, si è registrato infatti un incremento dal 3,92% al 4,34%, con 43,3 milioni di persone cieche e 295 milioni affette da limitazioni visive moderate o severe. In Italia, in linea con i dati europei, il 16,7% della popolazione sopra i 15 anni presenta limitazioni visive moderate, percentuale che raggiunge il 28,8% tra coloro che hanno superato i 65 anni, mentre l'1,9% soffre di minorazioni visive gravi.
Le principali cause includono la cataratta e i difetti di refrazione non corretti, con una prevalenza crescente della miopia nelle aree urbane. Nonostante la natura potenzialmente reversibile di tali condizioni mediante chirurgia o correzione ottica, esse rappresentano ancora un rilevante fattore di disabilità visiva a livello globale. Altre condizioni di rilievo comprendono il glaucoma, la degenerazione maculare legata all'età e la retinopatia diabetica, patologie per le quali la diagnosi precoce è cruciale per ottimizzare gli esiti terapeutici.
Le minorazioni visive influiscono significativamente sulla qualità di vita della persona, limitandone le attività quotidiane, l'integrazione sociale e aumentando il rischio di isolamento e declino cognitivo. Studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti indicano che solo il 29% delle persone in età lavorativa con disabilità visive risulta occupato. Maggiori sono inoltre le difficoltà nella deambulazione e il rischio quotidiano di infortuni. Altrettanto rilevante è l'impatto psicopatologico, con un aumento della prevalenza di depressione tra le persone con disabilità visive.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo