La due giorni di confronto scientifico dedicata allo Spazio, che si è svolta presso la sede di Villa Mondragone tra il 27/28 aprile 2026, ha visto la presenza di oltre 200 partecipanti di più facoltà coinvolte, facendo emergere diversi spunti di interesse. Un appuntamento che ha avuto il fine di rendere la ricerca spaziale capace di soluzioni concrete per il futuro, tra tecnologia d'avanguardia e enigmi del cosmo.
L'introduzione della giornata del 28 e i saluti istituzionali sono stati affidati al rettore Nathan Levialdi Ghiron. Vi è stato poi la presentazione dei Centri organizzatori con Myrka Zago – Centro Inter-dipartimentale di Biomedicina Spaziale, Federica Sangiuolo - Centro Inter-dipartimentale di Sostenibilità Spaziale, Ernesto Limiti – Centro Inter-universitario MECSA.
Di seguito, presso la sala degli Svizzeri, gli interventi di: Raffaele Mugnuolo - L'approccio italiano all'esplorazione spaziale – ASI, Andrea Vena - Sustainable by Design: le tecnologie spaziali per il futuro – ESA e Fabio Vitobello - DG DEFIS view on electronics for space in the current geopolitical context, EC, DG DEFIS. E poi ancora Leonardo Mazzini - Tecnologie e Ricerca in Thales Alenia Space Italy - TAS-I, Giancarlo Bellaveglia - L'impronta di Airbus Italia nell'ecosistema spaziale Europeo: Evoluzione Tecnologica e Capacità Industriali - Airbus Italia e Marco Brancati - Leonardo's strategy in Space, a solution provider for integrated systems - Leonardo.
Sul tema “Formare i professionisti dello Spazio: Università, Industria e Istituzioni a confronto”, i contributi di Alessandra Celletti – Professoressa di Fisica Matematica presso l'università di Roma Tor Vergata, nonché membro del Consiglio direttivo e vicepresidente dell'ANVUR, Immacolata Donnarumma - ASI, Leonardo Mazzini - TAS-I, Alessio Di Salvo - NEXT, Roberto Capua – Leonardo. A moderare Ernestina Cianca – Professoressa di Telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell'università di Roma Tor Vergata.
Il direttore del centro interuniversitario di Ingegneria delle Microonde per Applicazioni Spaziali (MECSA), Ernesto Limiti, commenta al riguardo “La due-giorni ha rappresentato un momento importante per la comunità della ricerca e della formazione del nostro Ateneo nelle tematiche riguardanti lo Spazio. La conoscenza reciproca ha stimolato la collaborazione interdisciplinare e ha fornito a tutti noi nuovi spunti di approfondimento. Gli oltre 180 partecipanti hanno potuto poi trarre indicazioni importanti dai contributi forniti dagli ospiti invitati, rappresentanti dei maggiori stakeholder del settore, quali enti nazionali ed internazionali (ASI, ESA e Commissione Europea) e primarie aziende operanti nel settore spazio (Thales Alenia Space, Airbus e Leonardo). Interessanti indicazioni e possibilità concrete sono poi venute nel piano formativo, in cui, nel corso dell'apposita tavola rotonda, si sono confrontate le visioni dell'Accademia, degli Enti e delle Aziende del settore Spazio”.
Dopo l'esordio positivo del lunedì, dal primo pomeriggio del 28 aprile l'attenzione si è divisa tra due percorsi paralleli. Nella Galleria dei Dipinti, il focus è sulla "Componentistica per lo Spazio". Qui la sfida è l'efficienza portata al limite: i semiconduttori in diamante (MOSFET) che promettono prestazioni estreme per l'elettronica di potenza di prossima generazione, i pannelli solari flessibili a base di perovskite (materiale innovativo per l'energia in orbita) e amplificatori di potenza sempre più sofisticati per le comunicazioni satellitari.
Contemporaneamente, nella Sala del Terrazzo, le "Scienze Spaziali" esperti del cosmo discutono del legame tra il sole e l'eliosfera, del lavoro di Roma Tor Vergata nell'osservazione degli ammassi di galassie per stimare la costante di Hubble e del contributo fondamentale di ateneo alla ricerca sui buchi neri e sulla cosmologia osservativa. Dalle 16:00 in poi, il dibattito si è spostata su temi di scottante attualità e biologia.
Gli "occhi" dell'Intelligenza Artificiale sulla Terra - Presso la Galleria dei Dipinti, la sessione di "Osservazione della Terra" mette in luce come l'IA (intelligenza artificiale) e il Machine Learning stiano diventando fondamentali. Grazie all'elaborazione dei dati dei satelliti (come i Landsat-8), oggi è possibile monitorare in tempo reale incendi boschivi, qualità dell'aria e composizione atmosferica con una precisione mai vista prima. Focus poi sul monitoraggio della qualità dell'aria e della composizione atmosferica con dati satellitari.
Nella Sala del Terrazzo, si affronta la frontiera della "Vita nello Spazio". Gli scienziati presentano studi pionieristici sull'invecchiamento cerebrale in microgravità (utilizzando organoidi umani) e sulle contromisure per i problemi vestibolari che colpiscono gli astronauti. La sessione si conclude con cenni di Astrobiologia, esplorando le origini della vita sulla Terra e le possibilità di sopravvivenza in orbita bassa.
La giornata del 28 aprile delinea in sostanza un ecosistema spaziale dove la potenza delle nuove tecnologie (AI) e l'innovazione dei materiali si fondono con la medicina e l'astrofisica, confermando che lo spazio non è solo una meta lontana, ma un laboratorio essenziale per migliorare la vita sul nostro pianeta.
In allegato i dettagli delle due giornate, con i protagonisti di queste ricerche avanzate.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo