Il ricercatore Michele D'Orazio entra nel mondo della ricerca oncologica partendo da esperienze personali segnate dal cancro e da distacchi familiari che negli anni trasformano una domanda privata in qualcosa di più profondo: capire se fosse possibile contribuire concretamente a trovare nuove strade per comprendere meglio la malattia.
Non sceglie però la medicina. Capisce presto che il suo modo di avvicinarsi a questi temi passa attraverso l'ingegneria, le tecnologie avanzate e la possibilità di osservare i fenomeni biologici da prospettive differenti. È lì che inizia a costruire il percorso che lo porterà alla ricerca.
Si laurea all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e prosegue sotto la guida del professor Eugenio Martinelli del Dipartimento di Ingegneria elettronica con il dottorato di ricerca. È proprio durante un confronto con Martinelli, nel gennaio 2023, che prende forma l'idea scientifica alla base di SYNOPSIS: costruire una piattaforma capace di integrare più livelli di osservazione dello stesso fenomeno biologico per ottenere una comprensione più completa del comportamento delle metastasi.
Da questa intuizione nasce SYNOPSIS – SYNergic multimodal platform for high-throughput anti-cancer bOne-metastases theraPy ScreenIngS – il progetto con cui Michele D'Orazio, oggi ricercatore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha ottenuto una Marie Skłodowska-Curie Global Postdoctoral Fellowship da 412 700.52 euro.
Da quel momento iniziano mesi di lavoro continuo. D'Orazio costruisce la rete internazionale del progetto, avvia la collaborazione con professor Andreas Hierlemann dell'ETH Zurich – Department of Biosystems Science and Engineering – e si dedica completamente alla candidatura europea. La fase di scrittura dura mesi, tra revisioni continue, simulazioni, perfezionamenti tecnici e giornate di lavoro che si protraggono fino a tarda notte.
Il cuore della ricerca è una piattaforma organ-on-chip: un microambiente artificiale progettato per riprodurre alcune condizioni biologiche del corpo umano e osservare il comportamento delle metastasi ossee in modo più realistico rispetto ai modelli sperimentali tradizionali.
SYNOPSIS integra microscopia time-lapse, sistemi di analisi elettromeccanica, microtecnologie e strumenti avanzati di elaborazione dati per monitorare simultaneamente forma delle cellule tumorali, movimento, trasformazioni morfologiche e proprietà fisiche. L'obiettivo è raccogliere informazioni diverse ma collegate sullo stesso fenomeno biologico, costruendo dataset avanzati che possano essere analizzati attraverso modelli basati sull'intelligenza artificiale.
Le metastasi, infatti, non sono fenomeni statici. Le cellule tumorali evolvono e si adattano ai tessuti che colonizzano, modificando alcune loro caratteristiche biologiche. Questa plasticità contribuisce spesso a rendere il tumore più aggressivo e difficile da trattare.. La ricerca di D'Orazio prova a leggere questi cambiamenti nel loro insieme, mettendo in relazione dati che normalmente vengono studiati separatamente, con possibili applicazioni future nella medicina personalizzata e nello sviluppo di terapie anti metastatiche sempre più precise.
La prima candidatura europea viene presentata nel settembre 2023. A febbraio 2024 arriva però la risposta negativa: il progetto non viene finanziato. Ottiene comunque il Seal of Excellence, il riconoscimento assegnato dalla Commissione europea alle proposte considerate di altissima qualità scientifica.
Per D'Orazio quel risultato non basta. Dopo mesi di lavoro la bocciatura pesa, ma decide di ripartire proprio dalle osservazioni ricevute. Rilegge il progetto, rafforza alcuni aspetti scientifici e continua il confronto con ricercatori e istituzioni impegnate nel supporto alla progettazione europea, tra cui APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
È durante uno di questi confronti che arriva anche un incontro destinato a diventare decisivo. Nel corso di un convegno scientifico, quasi casualmente, il dialogo con un collega apre nuove prospettive proprio su alcune delle criticità ancora irrisolte della proposta. Da quel confronto emergono intuizioni e soluzioni che contribuiscono a rafforzare ulteriormente il progetto nella seconda candidatura europea.
Nel frattempo cambiano anche gli accordi tra Unione europea e Svizzera sui programmi europei di ricerca, creando nuove difficoltà organizzative per la collaborazione internazionale prevista dal progetto e mettendo a rischio la permanenza della fellowship a Zurigo.
La conferma definitiva del finanziamento arriva nel febbraio 2026. SYNOPSIS viene approvato e la collaborazione scientifica con la Svizzera può continuare.
“Il cancro è un fenomeno altamente multifattoriale e per comprenderlo davvero bisogna provare a osservarlo sotto aspetti diversi ma collegati tra loro. Con SYNOPSIS vogliamo integrare informazioni sulla forma delle cellule, sul loro movimento, sulle proprietà elettromeccaniche e sulle trasformazioni morfologiche per costruire modelli predittivi sempre più accurati”. Dichiara Michele D'Orazio: “L'obiettivo finale è contribuire allo sviluppo di terapie personalizzate e a una comprensione più profonda delle metastasi ossee”.
Questo finanziamento rappresenta anche la possibilità di continuare a fare ciò che sente più vicino: ricerca. Restare nel mondo accademico, lavorare in contesti internazionali e continuare a costruire connessioni tra discipline diverse per comprendere fenomeni complessi senza smettere di cercare nuove risposte.
Per D'Orazio, oggi, SYNOPSIS sembra tenere insieme tempi diversi della stessa vita. Il passato delle esperienze familiari che lo hanno avvicinato al cancro molto prima della ricerca. Il presente di anni passati a studiare, riscrivere, correggere, ripartire dopo una bocciatura. E il futuro già entrato dentro il progetto stesso: quello di una ricerca che prova a comprendere una malattia capace continuamente di cambiare forma, adattarsi e sfuggire a chi tenta di fermarla.
In fondo, forse, SYNOPSIS nasce proprio lì: nel tentativo di non lasciare senza risposta una domanda che Michele D'Orazio si porta dietro da anni.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo