Un evento epocale per la musica italiana e per l'università di Roma Tor Vergata: La favola per sempre di Ultimo che sabato 4 luglio 2026 ha portato 250 mila spettatori nei 15 ettari dedicati al concerto, all'interno del campus universitario.
Un progetto che ha visto coinvolto l'Ateneo per oltre un anno e per il quale tante persone sono state coinvolte. Un “sogno” come ha più volte ripetuto Niccolò Moriconi sul palco, realizzato con lui e per lui, grazie al lavoro di tanti a cominciare dal management dell'Artista e dalla produzione di Vivo Concerti.
Con una particolarità che pochi eventi di questa portata possono vantare: il ruolo proattivo degli studenti e delle studentesse dell'università di Roma Tor Vergata.
Così l'ha sottolineata il rettore Nathan Levialdi Ghiron il giorno del concerto alla presenza della stampa: “L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata dimostra anche in questa occasione una grande capacità di accoglienza, una grande apertura rispetto a quelle che sono le iniziative di terza missione che comunque possono coinvolgere la società in generale, il mondo dei giovani ma non solo. Questo evento dimostra non soltanto una grande capacità organizzativa resa possibile da una stretta collaborazione con tutte le istituzioni che vi hanno dato contributo, con la società che l'ha organizzato, con il Comune di Roma, con la Prefettura, con la Questura di Roma, con tutti i corpi che hanno contribuito a realizzare l'evento.
Ed è anche il momento in cui l'università, aprendosi alla società civile attraverso questo genere di iniziative, consente a tutti i ragazzi che sono iscritti presso il nostro Ateneo di poter avere un ruolo proattivo. Infatti durante questo evento vengono realizzati due esperimenti molto interessanti e molto importanti, uno riferito alla capacità di gestione della propagazione del suono e un altro alla capacità di misurazione della propagazione del segnale di telecomunicazione con fenomeni di concentrazione prossime o che superano le 250.000 persone.
È un modo anche per testare nuovi modelli organizzativi rispetto ai grandi eventi e quindi credo che questa collaborazione potrà andare avanti anche nel futuro offrendo ottime opportunità per ripercorrere l'esperienza fatta anche in altre occasioni e potrà essere sicuramente di grande importanza per altri eventi di questo genere. Ringrazio quindi tutte le istituzioni e tutte le persone che hanno contribuito a questa importante iniziativa”.
A cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo